Sanità, a Jesi e Chiaravalle proteste e disagi

Liste di attesa al Cup del Carlo Urbani, Rifondazione effettua un volantinaggio davanti al nosocomio. Problemi anche a Chiaravalle, la denuncia del gruppo di maggioranza

L'ospedale di Chiaravalle
L'ospedale di Chiaravalle

CHIARAVALLE – Nosocomio di Chiaravalle senza uno psicologo al Consultorio e disagi per quei pazienti che necessitano di una consulenza ortopedica. A denunciarlo è il gruppo consiliare Chiaravalle Domani. Proteste anche al Carlo Urbani di Jesi dove sabato scorso, Rifondazione ha effettuato un volantinaggio al Cup.

I timori per Chiaravalle sono legati ad una operazione di svuotamento dell’ospedale: «Da ottobre i pazienti che presentano una patologia traumatica minore, anche dopo essere stati sottoposti ad esami radiologici al vecchio pronto soccorso di Chiaravalle, se necessitano di consulenza ortopedica dovranno essere inviati al pronto soccorso di Jesi e solo qui potranno essere indirizzati al fast track ortopedico» spiega il gruppo di maggioranza. In altre parole, doppia fila per il paziente: «Prima della disposizione trasmessa, all’inizio del mese dal Direttore dei Presidi Ospedalieri di Area Vasta 2, i pazienti una volta che avevano eseguito l’esame radiologico e ricevuta la diagnosi stabilivano un orario con l’ortopedico di Jesi e si recavano direttamente al reparto di ortopedia, senza fare la fila al pronto soccorso».

Le nuovi disposizioni, secondo Chiaravalle Domani, prevedono che l’utente a Chiaravalle riceverà soltanto «la documentazione radiologica e con questa dirigersi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Jesi e fare una ulteriore fila nell’attesa del triage. E pensare che i “punti di assistenza territoriale” presso gli Ospedali di Comunità dovrebbero essere la porta di accesso al sistema dove l’utente può ricevere una risposta uniforme e tempestiva alla domanda di salute entro 24 ore». E non è tutto: «A ciò si va a sommare anche il protrarsi, da mesi, della assenza della figura dello Psicologo presso il Consultorio, che sta arrecando gravi disagi ai servizi sociali del territorio e ai cittadini che vi fanno ricorso perché in stato di bisogno».

Per il gruppo di maggioranza si tratta di una «operazione di svuotamento del nostro ospedale dai servizi che sono utili ad una comunità di circa 70mila persone. Eppure proprio a ridosso delle elezioni amministrative di Chiaravalle, il Presidente della Regione Ceriscioli in un’iniziativa organizzata dal PD locale aveva annunciato grandi progetti per il nostro ospedale, tra cui l’avvio di lavori che avrebbero interessato il primo piano in disuso, e la sostituzione del tecnico di diagnostica per immagini andata in maternità. Più volte sono cadute a vuoto le richieste di incontro dell’amministrazione comunale con le dirigenze di Area Vasta e cogliamo l’occasione per augurare al rieletto Direttore di Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua, un buon lavoro, con l’auspicio che alcune scelte astruse, che vanno a ledere il diritto alla salute e il principio di equità in sanità, siano modificate in modo significativo».

ospedale jesi
Ospedale di Jesi

Proteste anche a Jesi, Rifondazione Comunista ha effettuato un volantinaggio sabato scorso al Cup del Carlo Urbani. La preoccupazione in questo caso è legata alle liste d’attesa e «le scelte del Governo nella legge finanziaria ed in tema specifico di Sanità: quando finiscono i soldi stanziati per la sanità, finiscono anche le prestazioni e questo succede negli ospedali ma anche nelle strutture private convenzionate. In settimana inoltreremo richieste di incontri ufficiali con la dirigenza delle strutture sanitarie e con il Tribunale del Malato per richiedere un impegno corale e diffuso di tutte le realtà coinvolte».