Equa la Festa non si farà: «Non c’è niente da festeggiare»

Raccolta firme stamattina (11 luglio) in piazza della Repubblica. La vicenda dell'immobile settecentesco di Jesi sarà discussa nel consiglio comunale di luglio con una mozione firmata dal gruppo di opposizione Jesi in Comune

villa borgognoni
Un'iniziativa a Villa Borgognoni

JESI – Le voci circolavano da giorni, ora l’ufficialità: Equa la Festa non ci sarà. L’evento da dieci anni si è svolto sempre con successo a Villa Borgognoni, organizzato con l’instancabile impegno dei volontari che dieci anni fa hanno visto nell’immobile di via Crivelli un “bene comune” per la città.

«Per il mese di luglio ospiteremo ogni martedì l’Ecomercato – spiegano i volontari dell’Ostello delle Idee -. Equa la Festa era una bellissima occasione in cui la rete di contatti che in questi anni avevamo stretto, si incontrava e si confrontava. Avevamo chiesto di non perdere questi contatti, che avevamo agganciato nell’ottica di trasformare la Villa in un Ostello ma praticamente non ci hanno ascoltato». Stamattina, mercoledì 11 luglio, in piazza della Repubblica e ogni martedì a Villa Borgognoni si raccolgono le firme. La vicenda dell’immobile settecentesco sarà discussa nel consiglio comunale di luglio con una mozione firmata dal gruppo di opposizione Jesi in Comune (leggi l’articolo).

La stagione a Villa Borgognoni si chiuderà il 15 settembre prossimo con Francesco Cappello, già ospite in via Crivelli per una serie di incontri sulla maieutica. Cappello chiuderà gli eventi organizzati dall’Ostello delle Idee con il libro “Ricchezza fittizia, povertà artificiosa“, per parlare di economia e beni comuni.

Domenica scorsa Villa Borgognoni ha ospitato migranti ed operatori del Gus di Jesi per l’evento conclusivo del percorso formativo Voci di confine, promosso dal Centro servizi per il Volontariato Marche e realizzato dall’Ostello delle Idee. La giornata si è aperta con la lettura di alcune favole della tradizione africana animate da operatori e beneficiari. A seguire la condivisione della cena con piatti tipici della cucina curda, preparati da famiglie curde ospiti del progetto di accoglienza Gus. Infine lo spettacolo di musica, a conclusione del laboratorio tenuto dal maestro David Uncini, e la proiezione del documentario “Migrazioni e Cosviluppo” realizzato dall’associazione culturale Sunugal.