Fibronil in un allevamento di Ostra Vetere

Sono in corso ulteriori accertamenti. Un uovo contaminato era stato rinvenuto ieri anche in un allevamento del Lazio

uova

OSTRA VETERE- La notizia era circolata nella tarda serata di ieri, oggi, a fare chiarezza è la Regione Marche con un comunicato stampa. Nessuna dichiarazione da parte degli interessati che si sono chiusi in silenzio stampa. Immediato il blocco della commercializzazione delle uova di un allevamento di Ostra Vetere risultato positivo al fipronil, dove sono in corso ulteriori campionamenti da parte dei Servizi Veterinari dell’Asur territorialmente competenti, spiega in una nota la Regione Marche. Che spiega:«Al fine della massima tutela della salute dei consumatori, sono inoltre in corso una serie di ulteriori attività per valutare altri possibili siti inquinati. Si stanno poi svolgendo attività preventive, in collaborazione con il Ministero della Salute, le altre Regioni ed il Comando Regionale dei Nas, finalizzate alla verifica del grado di distribuzione delle uova e prodotti derivati per effettuare il loro eventuale ritiro dal commercio».

L’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha eseguito le analisi – si spiega nel testo- ha comunicato che la quantità di fipronil presente nelle uova prodotte nell’allevamento in questione è pari a 0,056 mg/kg, ben al di sotto del limite di tossicità acuta per l’uomo (0,72 mg/kg ). Tuttavia la normativa vigente fissa la tolleranza nei confronti negli alimenti del fipronil pari a zero (0,005 mg/kg – limite di rilevabilità). L’organizzazione Mondiale della Sanità classifica il fipronil come moderatamente pericoloso.

Il fipronil è una sostanza impiegata in agricoltura come insetticida ed in veterinaria come medicinale negli animali da compagnia per la sua efficacia nei confronti di pulci, acari e zecche. Negli animali destinati alla produzione di alimenti per l’uomo l’utilizzo del fipronil è vietato per evitare la presenza, negli alimenti, di residui potenzialmente tossici.