Tentata rapina al pittore picchiato in corso Garibaldi, arriva la prima condanna

Tre anni e quattro mesi, in abbreviato, per uno dei due ventenni che aggredirono l'artista, un 44enne, per rubargli una tela. Era il marzo scorso. Per il secondo imputato è in corso il processo dopo il rinvio a giudizio

Il tribunale di Ancona

ANCONA – In due lo avevano accerchiato e aggredito in corso Garibaldi, per rubargli una tela che aveva con sé. Due ventenni contro un pittore di 44 anni, buttato a terra e preso a calci in faccia. Se non fosse stato per un passante, un finanziere fuori servizio intervenuto a difesa dell’uomo, le cose sarebbero finite anche peggio. Era stata la polizia ad arrestarli, non molto lontano dal luogo dell’aggressione, per tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Alla vista degli agenti infatti avevano provato a fuggire. Per i due bulletti ora è arrivato il conto con la giustizia. Uno è stato condannato in abbreviato e l’altro, rinviato a giudizio, ha già un processo in corso. La condanna per il primo,(difeso dall’avvocato Nicoletta Pelinga), che ha scelto un rito alternativo che prevede uno sconto di pena, è arrivata oggi. Il gup Paola Moscaroli gli ha inflitto una condanna di tre anni e quattro mesi.

I fatti risalgono al 13 marzo scorso. Il 44enne stava passeggiando lungo il corso, prima di cena, e in mano teneva una tela bianca, avvolta in alcuni fogli. Superata piazza Roma è stato avvicinato dai due ragazzi. «Volevano la mia tela – aveva raccontato il pittore in una intervista a Centropagina – hanno provato a strapparmela poi mi hanno preso l’ombrello. Stavo per allontanarmi quando mi hanno colpito. Ho provato a difendermi ma sono caduto. Lo zaino pesante che portavo mi ha impedito di alzarmi e così hanno provato a tirarmi dei calci in faccia. E’ stato tutto molto violento». Stando al suo racconto i due ragazzini era da un po’ che infastidivano i passanti lungo il corso. Prima era toccato anche ad un anziano. Il pittore tre settimane fa doveva testimoniare nel processo a carico del secondo aggressore ma l’udienza è stata rinviata a settembre per uno sciopero degli avvocati.