Studenti a scuola di finanza. Ecco “€duchiamoci”

«Il progetto nasce dalla consapevolezza del basso livello di conoscenze in questa materia dei consumatori, risparmiatori e investitori italiani» dice Loredana Baldi dell'associazione dei consumatori promotrice dell'iniziativa

ANCONA – Si sta avviando a conclusione il progetto “€duchiamoci”, realizzato da Adiconsum Marche con il contributo della Regione per la realizzazione di specifici progetti delle associazioni consumatori iscritte al registro regionale – anno 2018. «“€duchiamoci“ nasce dalla consapevolezza del basso livello di conoscenze in materia finanziaria dei consumatori, risparmiatori e investitori italiani. Le varie indagini realizzate da soggetti istituzionali e autorevoli società mettono in evidenza la grave carenza di conoscenze finanziarie degli italiani, sia tra gli adulti che tra i giovani» dice Loredana Baldi di Adiconsum Marche e responsabile progetto €duchiamoci.

Qualche numero
Per gli adulti
, l’indagine Standard & Poor’s “Global Finlit Survey” (Indagine globale sull’alfabetizzazione finanziaria) del 2014 su 140 paesi colloca l’Italia all’ultimo posto tra i paesi europei per alfabetizzazione finanziaria, (insieme al Portogallo) con solo il 37% tra gli adulti che risponde correttamente ad almeno 3 delle 5 domande su concetti di base del settore finanziario, con un risultato peggiore tra le donne e le persone con un livello di istruzione più basso. Lo stesso per i giovani. Secondo l’indagine OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment) del 2012 (che testa le competenze degli studenti quindicenni nella comprensione della Lettura, nella Matematica e nelle Scienze, consentendo un ampio confronto internazionale con altri paesi, dell’area OCSE e del resto del Mondo) il nostro paese risulta all’ultimo posto tra i paesi OCSE nell’alfabetizzazione finanziaria, con una performance significativamente peggiore per le ragazze rispetto ai ragazzi. La medesima indagine, OCSE PISA del 2015, mette in luce un lieve miglioramento ma con un livello di conoscenze ancora troppo basso per assumere scelte consapevoli.

«I giovani di oggi saranno i consumatori di servizi finanziari e assicurativi di domani, e pertanto si è ritenuto necessario, all’interno del progetto, realizzare incontri nelle scuole superiori di secondo grado, con lo scopo di fornire ai ragazzi un’educazione in ambito finanziario perché possano diventare consumatori consapevoli, in un settore in cui è sempre più importante avere competenze di base di buon livello per evitare di incappare in situazioni spiacevoli», aggiunge Baldi. Considerando che i giovani sono tra i principali utilizzatori di internet, gli incontri nelle scuole hanno avuto ad oggetto in particolare gli acquisti online, sempre più diffusi tra questa fascia della popolazione, e le modalità di pagamento su internet, con particolare riferimento alle carte di credito, carte prepagate ed altri strumenti di pagamento innovativi.

L’iniziativa
Il focus è stato puntato su come difendersi dalle truffe online e come evitare di cadere vittima di malfattori che, dopo aver carpito le nostre credenziali di accesso, possono utilizzare i nostri strumenti di pagamento a proprio vantaggio, con il rischio di veder prosciugato il nostro conto corrente. Si è anche trattato il tema della protezione del pc, con adeguati sistemi antivirus e firewall, ma soprattutto si sono fornite indicazioni su quali sono gli strumenti maggiormente utilizzati per carpire le nostre credenziali, come il phishing, e come difendersi.

«I giovani si sono mostrati molto interessati all’argomento, ed hanno potuto capire come le loro conoscenze, che credevano essere di livello elevato, in realtà non sempre erano sufficienti a proteggerli da possibili truffe», racconta la responsabile.

In totale sono stati realizzati 6 incontri in tutti le province delle Marche, che hanno visto una partecipazione consistente di giovani e insegnanti. «Lo scopo che Adiconsum persegue è quello di fornire formazione ed informazione affinché gli incontri non siano fini a sé stessi, ma possano dare l’impulso ad approfondire i temi trattati nel corso delle normali attività scolastiche».

Gli incontri non hanno tuttavia riguardato soltanto i giovani; sono infatti state realizzate molte date con anziani, meno abituati all’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici (bancomat, carte di credito in particolare), e quindi soggetti di per sé deboli; con i pensionati e la cittadinanza in generale sono stati affrontati argomenti vari, tra cui i buoni postali e la nota vicenda dei Buoni serie P – P/Q, che, al momento del rimborso, potrebbero riservare brutte sorprese.

«Il progetto Adiconsum intende anche compiere una ricerca al fine di comprendere quale sia il livello di alfabetizzazione finanziaria nel nostro territorio, nella Regione Marche, per capire come si collocano i cittadini marchigiani all’interno del panorama nazionale. Per questo motivo è stato predisposto un questionario, totalmente anonimo, relativo alle proprie conoscenze di base in ambito finanziario», prosegue Baldi.

Il questionario può essere compilato al seguente link:
http://www.adiconsummarche.it/wp/adiconsummarche/questionario-educhiamoci/

«Chiediamo a tutti i consumatori di rispondere alle domande per dare il proprio personale contributo: con pochi minuti del vostro tempo potrete avere voi stessi un’indicazione del vostro livello di conoscenze in ambito finanziario, ma soprattutto permetterci di elaborare una ricerca che coinvolge l’intero territorio regionale», conclude la responsabile.