“Una vita da social” ad Ancona. Grucci: «Bullismo e cyberbullismo in crescita, vittime gli under 14»

La quinta edizione della campagna educativa itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni nel capoluogo. «Siete unici e non dovete mai confondere una cosa che non funziona con il fatto che voi non andate bene» dice agli studenti presenti Bernardo Nardi, primario della clinica di psichiatria dell’ospedale di Torrette

ANCONA – Il 28% degli studenti delle scuole superiori è vittima di bullismo, la percentuale sale al 30% tra gli alunni delle scuole medie. I dati sono in netta crescita rispetto allo scorso anno e questa mattina “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni sui temi dei social network e del cyberbullismo, ha fatto tappa ad Ancona. Dalle 9, il truck della Polizia di Stato è presente nel plesso universitario della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Univpm, dove i poliziotti della Polizia Postale e Comunicazioni Marche hanno incontrato gli studenti delle terze classi dell’istituto IISVA di Torrette, già esperti in scienze e informatica.

Primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci
Primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci

«Sono in aumento le segnalazioni di casi di bullismo e cyberbullismo – dichiara il Primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci – mentre diminuisce l’età e questi fenomeni riguardano sempre di più gli under 14. Tra i molti modi di “fare bullismo” online ci sono le molestie, insulti e offese tramite messaggi, commenti cattivi o umilianti, denigrazione e atti persecutori. Il fenomeno diventa ancor più inquietante quando è fatto ripetutamente e con una certa cattiveria. Inoltre ci sono i falsi profili quando qualcuno utilizza identità online della persona/vittima inviando materiale imbarazzante ad altri».

Grucci spiega che i giovani utilizzano tantissimi social network, «non solo Facebook, ma anche Instagram e altri finalizzati al sesso virtuale». In ambito marchigiano, nel 2017, sono state svolte le operazioni “Fanciull@” e “Only children” a contrasto dei reati, rispettivamente, di “istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia” e di “diffusione di materiale pornografico ritraente minori” che hanno portato complessivamente alla denuncia di 16 persone ed all’arresto di 3 persone in ambito nazionale, nonché all’individuazione di oltre 350 autori all’estero per i quali è stata avviata attività di cooperazione internazionale.

Secondo quanto emerso dai risultati di una recente indagine di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza sul corretto uso di internet, su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane, bullismo e cyberbullismo sono in crescita. Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono infatti al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l’8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l’80% di questi ultimi, è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale. L’incidenza del bullismo “offline” è ancora nettamente maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto.

Tuttavia il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. Se poi è l’82% a dire di sentirsi frequentemente triste e depresso, circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto. Tra i ragazzi più piccoli, appartenenti alla fascia tra gli 11 e i 13 anni, la percentuale di vittime di bullismo e cyberbullismo sale rispettivamente al 30% e al 10%. La frequenza di crisi di pianto (45% circa) e di tristezza e depressione (70%) è simile sia tra chi è oggetto di violenza e comportamenti offensivi online sia tra chi li subisce nella vita reale. Per quanto riguarda l’autolesionismo, invece, si rilevano numeri superiori tra chi viene preso di mira in rete: si provoca ferite e contusioni circa 1 su 2, contro il 33% delle vittime del bullismo “disconnesso”.

Il primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci e il primario della clinica di psichiatria dell’ospedale di Torrette Bernardo Nardi
Il primo dirigente della Polizia postale Cinzia Grucci e il primario della clinica di psichiatria dell’ospedale di Torrette Bernardo Nardi

La quinta edizione di “Una vita da social”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è partita il 29 gennaio da Milano e dopo varie tappe in tutte le regioni, ha raggiunto oggi Ancona. Questa mattina professori e esperti hanno parlato agli studenti di fake news, degli aspetti negativi e pericolosi dei social network e delle app, delle dipendenze dalla rete, dei pericoli e delle conseguenze legati al bullismo online, dei pericoli di dipendenza da gioco e da frequentazione di gruppi emo, ana, e quant’altro seguendo indicazioni provenienti da fonti incontrollabili. «Dovete imparare a vivere in un mondo complesso, veloce e interattivo – ha detto Bernardo Nardi, primario della clinica di psichiatria dell’ospedale di Torrette – se una relazione non funziona, non dovete mai confondere una cosa che non va con il fatto che voi non andate bene. Ricordatevi che siete unici e che dovete tenere acceso il vostro cervello. Quando parlate o interagite con gli altri dovete valutare se quello che vi propongono vi serve o non vi serve, non se voi andate bene o non andate bene. L’età che state attraversando è il momento in cui dare senso alla vita. Ricordatevi sempre che tutto quello che farete, dipenderà da quanto vi sentite protagonisti della vostra vita e da quanto vi sentite unici».

Il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce. Uno strumento che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi altro luogo, di entrare nel portale e usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente e ininterrottamente offre agli utenti del web.

Alcune immagini dell’iniziativa