Uscita dal porto, ampliamento Fincantieri e terminal crociere: le strategie di sviluppo dello scalo dorico

Delle strategie di sviluppo dello scalo dorico si è discusso questo pomeriggio (12 ottobre) alla Loggia dei Mercanti durante un forum al quale ha partecipato anche il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio

Forum sul porto
Forum sul porto

ANCONA- Il porto di Ancona sta vivendo un periodo positivo e con le giuste infrastrutture può crescere ancora sia nel settore merci che in quello turistico; può portare a nuova occupazione e rendere ancora più produttiva la cantieristica. Per farlo occorrono grandi opere, investimenti- statali ma anche di privati- e tempi certi. Delle strategie di sviluppo dello scalo dorico si è discusso questo pomeriggio alla Loggia dei Mercanti durante un forum organizzato dal Corriere Adriatico e al quale ha partecipato anche il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, intervenuto dopo aver presenziato alla firma dell’accordo di programma per la realizzazione del lungomare nord tra Marina Dorica e Torrette. La prima questione affrontata è il famoso collegamento porto-A14, prima progetto dell’uscita a ovest poi diventato uscita a nord.

«Una città che sta sul porto deve trovare la sua economia sul mare. Ancona è un corridoio importante, è in una posizione strategica: il corridoio adriatico verso l’Europa e apertura ad est. Le opportunità si colgono se ci sono infrastrutture adeguate. In Italia non si è mai ragionato sull’intermodalità, la nostra strategia è quella di far arrivare la ferrovia in porto in modo da evitare i tir, l‘ultimo miglio ferroviario– commenta il Ministro Delrio-. Il porto che cresce ha bisogno di connessioni sempre migliori. Abbiamo stanziato 236milioni per l‘ampliamento a 4 corsie della Falconara-Torrette, quindi fluidificherà il traffico lungo la SS16. Con i lavori per il lungomare potenzieremo anche la Flaminia, inoltre stiamo lavorando con il Comune di Ancona per trovare le soluzioni migliori per avere un raccordo rapido per l’uscita dal porto. Meglio fare una cosa più sobria in 3 anni che più complicata in 30 anni. La velocizzazione della ferrovia ci consente di trasportare merci sulla linea adriatica che può diventare la direttrice per l’Europa. Abbiamo poi potenziato le trasversali ovest-est: l’apertura della Quadrialtero, i lavori sulla Fano-Grosseto e fatto quasi 300 km di terze corsie autostradali con programmazione statale».

Il Ministro Graziano Delrio al forum sul porto
Il Ministro Graziano Delrio
al forum sul porto

Nel futuro del porto di Ancona ci sono investimenti importanti che potrebbero portare al raddoppio della realtà produttiva della Fincantieri. Nei giorni scorsi l’AD Giuseppe Bono aveva dichiarato che «lo stabilimento dorico va ampliato per costruire navi più grandi». Assente per impegni improrogabili, Bono ha voluto comunque partecipare al forum con un video messaggio nel quale ha parlato dei piani di sviluppo del cantiere dorico. «Dopo la ristrutturazione abbiamo ripreso con un numero importante di navi e vorremmo continuare anche in futuro. Il lavoro è assicurato per i prossimi anni ma potrebbe essere proiettato nel futuro se ci fosse la volontà di fare accordi per dotare il cantiere di infrastrutture per costruire navi più grandi: allungare il bacino di 50-60 metri e costruire un’altra banchina per avere due navi contemporaneamente– spiega Bono-. La nostra sfida dovrebbe essere accolta, abbiamo bisogno di partire subito e tempi certi di realizzazione. In questo modo si possono creare anche altri posti di lavoro».

La platea
La platea

Altri importanti progetti sono il terminal crociere e la riprofilatura del molo per far attraccare 3 navi da crociera. «MSC Crociere sosterrà lo sviluppo di un nuovo terminal crocieristico e auspica che sarà pronto in tempi brevi. Non possiamo farci sfuggire questa grande opportunità. Se ci fosse la banchina faremo la nostra parte per costruire il terminal» commenta il presidente esecutivo di Msc Crociere Pierfrancesco Vago.

«Per il Molo Clementino l’investimento dell’Autorità di Sistema Portuale è di 20-22 milioni di euro. Siamo pronti, abbiamo terminato gli studi di natura ambientale, di traffico e quelli archeologici» afferma il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.

«Sul territorio di Ancona, il solo Gruppo MSC genera un’economia diretta di oltre 10 milioni di euro grazie alla sua presenza con un indotto ancor più importante. Ancona è l’home port di Msc Crociere per il centro Italia. Nel 2017 MSC Sinfonia ha effettuato nel porto dorico 18 scali, il prossimo anno abbiamo deciso di farne 20. Si tratta dell’80% del movimento crocieristico sulla città- riferisce Vago-. Ad Ancona avete una grande possibilità di lavoro sviluppando la Blue Economy. Nel nostro Paese deve iniziare ad essere sostenuta maggiormente rispetto al passato, le città devono essere orgogliose dei porti e i porti devono essere aperti alle città».