Biologia Marina, ad Ancona 48 nuovi studenti da 24 paesi

Si tratta di un piano di studio in lingua inglese in Marine Biological Resources che aderisce al programma Erasmus International Master e che coinvolge nove università. Presto il primo corso in Europa sul restauro degli habitat marini

ANCONA – Arrivano nel mese di febbraio da 24 paesi diversi i 48 studenti che hanno scelto la Politecnica per studiare Biologia Marina. Si tratta del corso in lingua inglese in Marine Biological Resources che aderisce al programma Erasmus International Master in Marine Biological Resources (IMBRSea) e che coinvolge nove università europee. Ancona si riconferma meta apprezzata dal 51% degli studenti internazionali di Biologia Marina.

«Il corso of Science in IMBRSea copre un’ampia gamma di argomenti relativi all’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche marine con particolare attenzione ai processi biologici e ecologici marini. Alcuni studenti seguiranno l’indirizzo conservazionistico, (monitoraggio biologico e gestione delle aree marine protette) altri quello ambientale (monitoraggio ambientale e impatto dell’uomo sull’ambiente marino). Avranno modo di svolgere numerose attività pratiche sul campo. C’è un forte interesse per l’attività subacquea scientifica ma sarà possibile svolgere immersioni solo se le condizioni meteomarine lo permetteranno. L’attività di campo del biologo marino si svolge spesso in condizioni ambientali non ottimali e anche questo farà parte del bagaglio d’esperienze che potranno maturare. Alcuni studenti si fermeranno in Italia anche per periodi di tirocinio o svolgimento tesi grazie soprattutto alla stretta collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli», spiegano dalla Politecnica.

Gli studenti provengono da Algeria, Argentina, Austria, Bangladesh, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, India, Malesia, Messico, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Portogallo, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Usa, Vietnam.

«L’anno scorso gli studenti del master hanno organizzato spontaneamente una giornata dedicata alla raccolta rifiuti sulla spiaggia di Palombina e quest’anno organizzeremo qualcosa di più ampio respiro sperando in un coinvolgimento più esteso coinvolgendo studenti e cittadini. Per il futuro si prevede un maggiore coinvolgimento del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Univpm, che accoglierà i giovani anche durante il primo semestre e per fornire, durante il loro secondo anno di formazione, il primo corso in Europa sul restauro di habitat marini».