La persona al centro, il mantra del professor Kuroiwa

Aula Magna dell'Università Politecnica delle Marche sold out per la lectio magistralis del guru della Toyota e uno degli artefici dello sviluppo delle misure di informatizzazione adottate dal Governo giapponese

ANCONA – Aula Magna sold out, oggi pomeriggio, per la lectio magistralis del professor Satoshi Kuroiwa, guru della Toyota e uno degli artefici dello sviluppo delle misure di informatizzazione adottate dal Governo giapponese

Satoshi Kuroiwa
Satoshi Kuroiwa

La centralità della persona è stato il leit motiv del lungo intervento del professore che ha definito i nostri tempi come l’era GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon). «Le attività di business sono realizzate da persone e macchine, che vivono in simbiosi e non in contrapposizione: non solo nei reparti produttivi ma anche negli uffici. Ecco perché bisogna investire in entrambi». E parlando di macchinari il passo per arrivare ai robot umanoidi è già fatto: non antagonisti, ma collaboratori delle persone, che vengono esonerate da compiti rischiosi o eccessivamente pesanti. Uno sguardo al futuro prossimo con le macchine a guida automatica e la tecnologie che entra nei prodotti prima di raccontare alcuni tra i principi base del TPS (Toyota Production System): l’attenzione al cliente, la riduzione dei costi, il just in time, la riduzione degli sprechi.

Obiettivo del TPS è creare persone e team di persone che perseguano il miglioramento continuo: «È come un’orchestra sinfonica – ha spiegato Kuriwa – come ogni musicista suona il proprio strumento e si armonizza con gli altri allo stesso modo lavorano le persone in azienda».

Alberto Romagnoli, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Ancona, ha citato Bebe Vio: «È solo quando inizi a sognare l’impossibile che lo puoi realizzare», lanciando un messaggio di ottimismo, «che deve essere nel Dna di chi fa impresa».

Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Marche Nord si è affidato invece alle parole del presidente nazionale Vincenzo Boccia per definire l’Industria 4.0 come «il trampolino da cui le nostre imprese possono spiccare il volo” aggiungendo che la “digitalizzazione può permettere alle pmi di tornare ad essere competitive e di mettere genio e bellezza a servizio degli altri» e ha concluso con l’auspicio che i nuovi governanti continuino a sostenere il Piano Calenda che ha dato la possibilità alle aziende di investire.

«ndustria 4.0 rilancerà le Marche  – ha sottolineato Sauro Longhi, Magnifico Rettore della Politecnica delle Marche – perché le tecnologie abilitanti possono aiutare le piccole e medie imprese  ad essere competitive proprio grazie alla loro dimensione, che le rende agili e flessibili.  Tecnologie che permettono di riorganizzare ed efficientare i processi produttivi e commerciali».

Da qui la necessità di capitale umano qualificato e l’invito rivolto ai tanti imprenditori in sala: “assumete ingegneri: l’inesperienza del giovane laureato unita all’esperienza di chi lavora da anni è un mix vincente”.

L’evento è stato organizzato dall’Università Politecnica delle Marche, Ordine degli Ingegneri di Ancona, Confindustria Marche Nord e Club TiCentro con la collaborazione di Considi e Toyota Academy.