Si ride al teatro delle Muse: in scena “Le Rane” con Ficarra e Picone

Lo spettacolo andrà in scena dal 20 al 23 dicembre, per la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Inizierà ogni sera alle ore 20.45, ad eccezione di domenica alle 16.30

Ficarra e Picone (ph. Franca Centaro)

ANCONA – L’appuntamento prima delle feste natalizie, al teatro delle Muse, sarà dal 20 al 23 dicembre con Le Rane di Aristofane, con protagonisti Salvo Ficarra e Valentino Picone. Regia di Giorgio Barberio Corsetti. Lo spettacolo inizierà ogni sera alle ore 20.45, ad eccezione di domenica alle 16.30.

Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui. Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato. Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone, dunque: il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo. L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini.

Le Rane, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, consapevolmente, di un testo classico. Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Ma questi è assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico. Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

In scena ci sarà un’eccellente compagnia capitanata dal duo amatissimo formato da Valentino Picone (Santia), Salvatore Ficarra (Dioniso), insieme a: Roberto Rustioni (Eracle), Gabriele Portoghese (Un morto/Corifeo), Giovanni Prosperi (Caronte), Francesco Russo (Eaco), Valeria Almerighi (Ostessa), Giovanni Prosperi (Servo/Plutone), Gabriele Benedetti (Euripide), Roberto Rustioni (Eschilo). Coro di Rane della palude infernale: Kristian A. Cipolla, Germana Di Cara, Vincenzo Gannuscio, Alice Sparti, Massimo Sigillò Massara, Ernesto Marciante. Coro dei sacri iniziati ai Misteri Eleusini e Marionettisti: Danilo Carciolo, Chiara Cianciola, Roberta Giordano, Elvio La Pira, Mariachiara Pellitteri. Le musiche saranno eseguite in scena da SeiOttavi. Scene di Massimo Troncanetti, costumi di Francesco Esposito. Produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico – riallestimento Teatro Biondo Palermo, Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Fattore K.