Spumante, panettone e lenticchie: cresce la spesa per il cenone di Capodanno

Bazzana (Coldiretti): «Si torna a cucinare in casa grazie anche alla spinta delle trasmissioni televisive che insegnano e propongono ricette. Per la preparazione del cenone, la media è di oltre 3 ore»

ANCONA – Spumante, pandoro, panettone e lenticchie. Sono questi i prodotti che non mancheranno sulle tavole in occasione del Capodanno. Prodotti rigorosamente Made in Italy e quindi tipici del territorio. Ma quanto spendono le famiglie per il cenone? Secondo un’indagine condotta da Coldiretti/Ixè saranno destinati alla tavola 88 euro in media a famiglia, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. Inoltre, si prevede che quasi due italiani su tre (64%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi.

Secondo Coldiretti, la novità di quest’anno è l’arrivo in tavola dei cosiddetti “superfood” ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro (26%) li porterà in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della “nonna” dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja. Il 62% degli italiani – continua la Coldiretti – assaggerà il salmone arrivato dall’estero, appena l’11% si permetterà le ostriche e la stessa percentuale il caviale, spesso di produzione nazionale. Predominate però è la presenza del pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole. Tiene il cotechino nel 69% delle tavole. Secondo la stima di Coldioretto, saranno serviti  6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Abbiamo chiesto a Lorenzo Bazzana, responsabile economico Coldiretti, qual è la tendenza per questo Capodanno.

Bazzana, qual è la previsione dei consumi?
«Il trend è in crescita, in linea con quello che sono stati la Vigilia e il pranzo di Natale. C’è una ripresa di ottimismo, ci si attende la piena uscita dalla crisi economica. Si registrano maggiori spese come avvenuto anche per i regali di Natale. Per il cenone di Capodanno, sulle tavole troviamo i menù della tradizione con i prodotti del territorio. Sicuramente ci sarà il consumo di spumante come prodotto top, immancabile per 9 italiani su 10, seguito da pandoro e panettone. Si torna a cucinare in casa grazie anche alla spinta delle trasmissioni televisive che insegnano e propongono ricette. Per la preparazione del cenone, la media è di oltre 3 ore».

Per il cenone si preferisce cenare a casa oppure al ristorante?
«Il Capodanno è più libero del Natale. Il cenone può essere a casa con amici oppure fuori, al ristorante o in albergo. Gli italiani generalmente si muovono per l’ultimo dell’anno, si spostano nelle località turistiche che tra l’altro, registrano il tutto esaurito in questo periodo».

Come vuole la tradizione, altro prodotto che non può mancare per il cenone sono le lenticchie, da mangiare come buon augurio per il nuovo anno..
«Le lenticchie sono un prodotto particolare. Ne consumiamo tante ma molte sono di importazione. Saranno presenti nell‘86% dei menù. Consiglio quindi di fare riferimento alle peculiarità del territorio come alla lenticchia di Castelluccio. In questo modo aiutiamo una zona duramente colpita dal terremoto».