Luciana Mosconi, capitan Giachi vuole la fase nazionale

Domani la formazione anconetana di Coach Marsigliani sarà di scena a Pesaro per Gara4 della finale regionale con il Bramante Basket. Carico il capitano Daniele Giachi: «Sono partite che si preparano sui dettagli»

Capitan Daniele Giachi, volto simbolo della Luciana Mosconi
Capitan Daniele Giachi, volto simbolo della Luciana Mosconi

ANCONA- Vincere e volare nel tabellone successivo. Con il sogno della promozione da realizzare. Sono queste le prerogative della Luciana Mosconi Campetto Basket Ancona che domani, a Pesaro, disputerà Gara4 nella tana del Bramante. Una vittoria dorica chiuderebbe la serie e proietterebbe Daniele Giachi e compagni alla fase nazionale. Proprio al capitano anconetano sono riservate le parole della vigilia come sempre ricche di esperienza e furore agonistico:

«La voglia è come sempre alle stelle – spiega l’uomo simbolo dei biancoverdi – Volevamo già chiuderla ma dopo essere caduti in Gara2 abbiamo voltato pagina dimostrando la nostra superiorità anche domenica. La nostra intenzione è molto chiara, vincere giovedì e chiudere questi playoff per prepararci subito alla fase nazionale». La Luciana Mosconi sarà seguita da tanti tifosi anche grazie all’iniziativa della società del pulman gratuito: «I nostri dirigenti si sono mossi benissimo in questo senso. Sarà fondamentale per noi avere tanti tifosi che ci aiuteranno dato che giocheremo in un campo non certo facile. Il sogno è quello di riportare la tifoseria di dieci anni fa a seguire i nostri colori».

Dal punto di vista della preparazione serviranno tanti ingredienti per far bene: «Queste partite si preparano sui dettagli dato che ci scontriamo ogni tre giorni. La cosa principale oltre alla tattica sarà scendere in campo con la giusta grinta e la giusta determinazione. abbiamo fatto un campionato meraviglioso sempre primi in tutta la regular season quindi siamo consapevoli dei nostri mezzi e su questo dobbiamo puntare poi è chiaro che questi match hanno il loro fascino perché ti portano il più in alto possibile ma si devono sempre vivere con il massimo della serenità e concentrazione».