Spesa sociale anziani: le Marche fanalino di coda in Italia

È la fotografia scattata dall'Ufficio Studi regionale della Confartigianato . Per gli over 65 i comuni marchigiani spendono solo 47 euro pro capite, la metà rispetto alla media nazionale che si attesta a quota 92 euro

Anziani
Anziani

ANCONA – Le Marche all’ultimo posto in Italia per la spesa sociale che i comuni riservano agli anziani. È la fotografia scattata dall’Ufficio Studi Confartigianato Marche su dati Istat relativi all’anno 2016.

«L’incidenza delle Marche – spiega Franco Gattari, Coordinatore CUPLA Marche, Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo – è inferiore alla media italiana (17,4%) di 5,8 punti percentuali e colloca la nostra regione all’ultimo posto tra le regioni italiane».

In termini di spesa pro capite l’importo dedicato agli anziani marchigiani è di soli 47 euro, la metà rispetto alla media nazionale di 92 euro pro capite.
Anche nel 2015  le Marche erano all’ultimo posto in Italia, ma l’incidenza osservata, del 12,2%, era comunque superiore a quella dell’ultimo anno quando si attestava all’11,6% e anche la spesa pro capite era più alta e toccava quota 53 euro.

Terza età

Dati in evidente contrasto rispetto alla tendenza al progressivo invecchiamento della popolazione, scrive il Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo in una nota: «a questo proposito, ricordiamo che nelle Marche il 24,5% della popolazione è anziana (65 anni e oltre) e tale quota tra 20 anni arriverà al 32,8%». Secondo l’Istat sono oltre 12 milioni le famiglie in Italia con pensionati e per il 63,3% di queste, i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile, mentre per il 26,4% di loro è l’unica fonte di reddito.
Molti i casi in cui il reddito pensionistico sembra proteggere da situazioni di forte disagio economico: l’incidenza delle famiglie a rischio di povertà tra quelle con pensionati, 16,5% è sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie 24,2%.

In termini più generali nel 2016 la spesa dei Comuni marchigiani per i servizi sociali è stata pari a 150,5 milioni di euro, ovvero il 2,1% della spesa nazionale, pari a 98 euro per residente, mentre la media italiana è di 116 euro.
Se rispetto al 2015 a livello nazionale si registra un +1,8%, nelle Marche la tendenza è opposta e si osserva una riduzione del 6,6% (nel 2015 la spesa per i servizi sociali era pari a 161,1 milioni di euro): a livello pro capite scende dai 104 euro del 2015 ai 98 euro del 2016, mentre in Italia cresce dai 114 ai 116 euro.

Sono soprattutto i servivi alle famiglie ad assorbire la fetta maggiore delle risorse con il 39,2%, seguiti da quelli ai disabili,  27,4%, multiutenza 13,5%, anziani 11,6%, povertà, disagio adulti e senza fissa dimora con il 4,4%, immigrati e nomadi 3,4% e infine le dipendenze con lo 0,5%.

Allo scopo di programmare la partecipazione degli anziani in attività socialmente utili, il coordinatore Gattari, ha siglato un protocollo con la Regione (22/09/2014), ancora attivo, dove chiede di coinvolgere Cupla e Anci Marche in un tavolo tecnico finalizzato anche ad evitare ulteriori riduzioni di spesa.