Imprese del cratere: in arrivo 21milioni e 700 mila euro per sostenere la ripresa

La Regione ha firmato il bando per la concessione dei contributi a fondo perduto. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato dal 25 marzo al 25 maggio 2019. Il governatore Ceriscioli: «Permetteranno di rafforzare il tessuto produttivo, dando valore alle aziende che assumono»

Luca Ceriscioli, Manuela Bora e Pietro Talarico
Luca Ceriscioli, Manuela Bora e Pietro Talarico

ANCONA – Buone notizie per le imprese del cratere. Sono infatti arrivati l’8 febbraio scorso 21milioni e 700mila euro di fondi nazionali per l’emergenza che serviranno a sostenere la ripresa del tessuto economico dei territori colpiti dal sisma del 2016. Ad annunciarlo sono stati il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessora alle attività produttive Manuela Bora che si sono subito attivati per preparare immediatamente il bando per l’erogazione dei contributi.

Dei 21milioni di euro, 19milioni e 530mila saranno destinati alle imprese, 1milione e 85mila euro all’agricoltura e altri 1milione e 85mila euro a pesca e acquacoltura.

Il 30% dei fondi che toccheranno alle imprese, 5milioni e 859mila euro, saranno destinati alle piccole aziende, ovvero a quelle con meno di 5 dipendenti, mentre il 20%, 3milioni e 906mila euro, daranno una boccata di ossigeno alle micro imprese (artigianali e commerciali, come ad esemio lavanderie, tatuatori, parrucchieri ed altre) che solitamente restano escluse dai fondi europei.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessora alle Attività produttive Manuela Bora, insieme a Pietro Talarico, hanno illustrato gli interventi a favore delle imprese che investono nei Comuni del cratere del sisma

La Regione ha firmato proprio ieri (25 febbraio) il bando per la concessione dei contributi a fondo perduto e in regime de minimis (senza obbligo di notifica). Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato dal 25 marzo al 25 maggio 2019. Le spese ammissibili vanno da un minimo di 20mila a un massimo di 1milione e mezzo di euro, mentre gli investimenti dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione, pena la revoca del contributo.

Una grande attenzione, quella mostrata dalla Giunta regionale, nei confronti delle micro e piccole imprese che rappresentano, come ha sottolineato il presidente Ceriscioli, «il vero tessuto economico delle aree colpite dal sisma». «Un bando più accessibile rispetto a quelli europei perché meno impegnativo sotto il profilo amministrativo» ha spiegato il presidente.

«Aspettavamo da tempo questi fondi – ha precisato Ceriscioli – che vanno ad affiancare gli oltre 50milioni di fondi europei» destinati alle attività produttive, «permetteranno di rafforzare il tessuto produttivo, dando valore alle aziende che assumono». «Fondi che danno una mano a chi vive nella parte più disagiata» ha detto, e che copriranno gli investimenti fatti dalle imprese del cratere dal 24 agosto2016 in poi: un fatto che «premia il coraggio di chi in questi mesi ha continuato ad investire». Sono già 400 le imprese che hanno ripreso la loro attività dopo il sisma, tranne che nel comune di Visso che ha un suo progetto finanziato sempre con i fondi dell’emergenza (7milioni e 400) un progetto ancora in itinere.

«Attendiamo altre risposte dal Governo da molto tempo» incalza Ceriscioli ricordando la richiesta di 6milioni e 200mila euro di contributi per attrezzare le aree di campeggio in modo da rilanciare il turismo nel cratere e attrarre nuovamente i proprietari di seconde abitazioni che ogni estate tornavano puntualmente nel territorio e che, in alcuni casi, come ad Arquata del Tronto, quadruplicavano gli abitanti. Ceriscioli ha poi evidenziato che la Regione è in attesa anche dei fondi destinati alle perimetrazioni, delle aree da ricostruire, complessivamente 10milioni di euro per le 4 regioni.

Nell’attesa che aprano i termini del bando, da domani partirà la formazione rivolta al personale che si occuperà di accogliere le domane: «domani (27 febbraio) si parte con Ascoli Piceno» ha annunciato il dirigente regionale del commercio Pietro Talarico.