Raffineria Api, 5 milioni di investimento per l’ambiente

L'impianto petrolifero di Falconara fa il punto sulle azioni poste in essere per migliorare la sicurezza e la salute dell'area in cui opera. Due le campagne annue per il monitoraggio degli odori

FALCONARA – Oltre cinque milioni di investimenti per la tutela dell’ambiente, della sicurezza e della salute. La Raffineria Api di Falconara fa il punto sulle azioni poste in essere, e da attivare, nel biennio 2018-2019 per migliorare l’impatto sul territorio di riferimento.

«Nell’ottica di un approccio improntato alla collaborazione con la popolazione e con gli enti locali – scrive l’azienda -, abbiamo trasmesso oggi al Comune di Falconara un cronoprogramma dettagliato contenente tutte le azioni pianificate per adeguarsi alle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, rinnovata lo scorso maggio dal Ministero dell’Ambiente. L’insieme delle azioni contenute nel piano, sommate a una serie di altri interventi che l’azienda ha messo in campo volontariamente all’interno dello stabilimento, mobilitano un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro tra il 2018 e il 2019. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente, anche rispetto alle prescrizioni di legge, una performance ambientale complessiva già all’avanguardia per una raffineria per quanto riguarda la qualità dell’aria e delle acque, la sicurezza e la salute delle persone».

La Raffineria Api fornisce anche i dati pubblici sulle emissioni di tutti gli inquinanti (qui un approfondimento) (qui un altro approfondimento).

«La collaborazione con la popolazione e con gli enti locali richiede per Api anche la massima trasparenza sui dati relativi alla performance di raffineria. Per questo motivo saranno attuate anche 2 campagne annue di monitoraggio odori all’interno della raffineria ad opera di aziende altamente qualificate – spiegano dall’impianto petrolifero -. La società Api infine, d’intesa con il Comune di Falconara, si è inoltre dichiarata disponibile a dotare la città nel più breve tempo possibile di una nuova centralina mobile di monitoraggio delle emissioni per cui sono in definizione in questi giorni le modalità di utilizzo con Arpa Marche».