Ponte di Cingoli, forse ad agosto il senso unico alternato

Il tempo di conclusione di tutti i lavori è di 6-7 mesi. «É la prima opera pubblica che riparte dopo il terremoto, un esempio di collaborazione istituzionale», dice l'assessore all'Ambiente della Regione Marche Angelo Sciapichetti

Nella foto da sx: Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli; Angelo Sciapichetti, assessore regionale all'Ambiente e Claudio Netti, presidente Consorzio Bonifica Marche

ANCONA- Riaprire il senso unico alternato nel ponte di Cingoli nel più breve tempo possibile. É questo l’obiettivo dopo l’aggiudicazione della gara per eseguire l’intervento urgente per il ripristino della viabilità sul ponte, ulteriormente lesionato dal terremoto dello scorso ottobre e quindi chiuso al transito, isolando in parte la frazione di Moscosi. A presentare gli esiti della gara in conferenza stampa, questa mattina (venerdì 9 giugno) l’Assessore all’Ambiente Sciapichetti, Claudio Netti, presidente del Consorzio di Bonifica Marche e il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini. Ad aggiudicarsi la gara in via provvisoria, la ditta ATI Pesaresi Giuseppe Spa di Rimini (Impresa mandante Edilfor Prefabbricati, Forlimpopoli FC – Impresa mandante SINTEC srl, Bari) che provvederà alla ristrutturazione del ponte che collega la frazione Moscosi alla strada provinciale 26.

L’importo dei lavori è di 3.277.858 euro, cifra che include i 216.962 euro di spese per oneri della sicurezza. L’appalto è finanziato con i fondi dell’emergenza sisma 2016 di cui al ‘Programma degli interventi per il ripristino della viabilità – 1° stralcio’ redatto dall’Anas, soggetto attuatore per il ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016. Messe da parte del polemiche tra il sindaco di Cingoli Filippo Saltamaritini e la Regione Marche, il lavoro di squadra ha permesso di trovare una soluzione.

«É la prima opera pubblica che riparte dopo il terremoto, un esempio di collaborazione istituzionale. I risultati si ottengono se mettiamo da parte le polemiche- commenta l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti-. I soldi rientrano nel piano ricostruzione in quanto è stato accertato che il terremoto ha provocato ulteriori danni al ponte, già lesionato. Avevamo preso un impegno con gli abitanti di Moscosi dove ci sono anche delle attività economiche e penso che entro agosto la viabilità sul viadotto potrà essere ripristinata a senso unico alternato. A 8 mesi dal terremoto si stanno facendo dei passi concreti che ci dicono che siamo nella direzione di una ricostruzione che può rilanciare il nostro territorio  ferito. La parola chiave è insieme».

«Mercoledì prossimo ci sarà la riunione operativa con tutti i soggetti interessati e per iniziare al più i lavori. Da quando partiranno, entro 60 giorni il ponte dovrebbe essere riaperto a senso unico alternato. Il tempo di conclusione di tutti i lavori è di 6-7 mesi. Il cantiere lavorerà anche il sabato- spiega Claudio Netti, presidente del Consorzio Bonifica Marche-. Per quanto concerne i lavori, strutturalmente si tratta di isolare l’impalcato dai piloni attraverso l’allocazione di spessori sismici. Il viadotto sarà adeguato all’Ordinanza del 2008. Successivamente si farà un lavoro di contenimento delle pile per irrobustire e riparare le lesioni già esistenti e amplificate dal sisma, in particolare su due piloni. Poi saranno adeguate le strutture sovrastanti del viadotto a cominciare dalle barriere. Sul viadotto ci saranno delle novità: qualcosa di stabile, bello e più funzionale».

Soddisfatto il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini. «Questo è il primo viadotto che viene ricostruito dopo quello dell’esercito a Rieti. É il frutto del grande lavoro fatto in collaborazione anche con la Protezione civile. La cooperazione tra enti produce risultati, ringrazio l’Anas che ci ha consentito di essere soggetto attuatore».

I lavori saranno gestiti dal Consorzio di bonifica per conto del Comune di Cingoli, ai fini della totale e completa messa in sicurezza del ponte. Alla gara hanno partecipato otto ditte, proponendo soluzioni di dettaglio al progetto redatto dallo studio Calvi di Pavia. Tra i criteri per l’aggiudicazione, i tempi di realizzazione degli interventi e la proposta economica a ribasso d’asta.