Nasce “Progetto Civico”. Stefano Tombolini si candida a sindaco: «È ora di cambiare»

In vista delle elezioni, questa mattina presso l'Hotel City, è stata presentata la coalizione “Progetto Civico”. La coordinatrice Perticaroli: «Lanciamo un appello a tutte le altre forze politiche e civiche (tranne il Pd) che insieme a noi desiderano costituire il cambiamento di cui Ancona ha bisogno»

Da sin. Marco Giampaoletti (Insieme Civico), la coordinatrice Letizia Perticaroli e Stefano Tombolini (Sessantacento)

ANCONA – Stefano Tombolini è il candidato sindaco della coalizione “Progetto Civico”, formata da 60100, Insieme Civico, Ankon Nostra e Servire Ancona. Un raggruppamento di movimenti civici, aperto a tutti quei soggetti politici, anche di centrodestra e di sinistra, che vogliono essere l’alternativa al governo del Pd e della Mancinelli.

Stefano Tombolini

«I tre elementi che ci contraddistinguono sono programma, cambiamento e centralità delle persone – dichiara Stefano Tombolini, attuale consigliere comunale di Sessantacento – siamo aperti a un confronto e stiamo parlando con tutti, con i consiglieri dell’opposizione, i partiti politici, le associazioni e le forze civiche, ad esclusione del Pd e della maggioranza perché è impossibile aprire un dibattito con loro. In cinque anni abbiamo presentato decine di istanze ed esposti per avere chiarezza su molti temi, ma siamo sempre stati inascoltati e nulla è cambiato. Da troppi anni governano sempre le stesse persone. Si è formato un muro che desideriamo scavalcare e ci riusciremo solo insieme».

In vista delle elezioni, questa mattina presso l’Hotel City, i promotori della coalizione hanno presentato “Progetto Civico”. Tante le persone presenti, tra cui Francesco Rubini, capogruppo Sel-Ancona Bene Comune e uno dei promotori della piattaforma politica e civica “Un’altra idea di città”; Simone Pizzi, consigliere di Forza Italia; David Favia (ex Idv), l’architetto Riccardo Picciafuoco, tra i firmatari dell’appello “Un’altra idea di città”; Marco Morico dell’associazione Vista Mare. «Viviamo in una città che si accende per una ruota natalizia – ha continuato Stefano Tombolini – e ci dimentichiamo che Ancona è ferma ed è sempre la stessa da troppo tempo. Ancona è ormai una città senza anima, senza un ruolo chiave e un motore forte che la porti verso una direzione. Mi candido perché è ora che ci sia un cambiamento e desideriamo costruire un progetto partendo dagli elementi identificativi della città».

Il pubblico che ha partecipato alla presentazione di “Progetto civico” presso l’hotel City

Tombolini dunque ci riprova. Già cinque anni fa si era candidato e anche quest’anno sfiderà Valeria Mancinelli, candidato del centrosinistra (Pd, PSI, Verdi, Lista Popolari per Ancona, Udc, Ancona 2020), mentre la candidata del M5S dovrebbe essere Daniela Diomedi (manca l’ufficialità e la certificazione da parte di Beppe Grillo). «È ora di cambiare – ha dichiarato Letizia Perticaroli, coordinatrice Progetto Civico – in vista delle prossime elezioni abbiamo costituito una forte coalizione civica, in grado di esprimere un proprio candidato sindaco e obiettivi programmatici. La nostra è una coalizione unitaria, forte e vincente, aperta a tutte le altre forze politiche e civiche, ad associazioni, movimenti e cittadini che si identificano nel nostro progetto. Lanciamo quindi un appello a tutte le altre forze politiche e civiche che insieme a noi desiderano costituire il cambiamento di cui Ancona ha bisogno».

Nella coalizione anche Insieme Civico, nato a Jesi nel 2012. «Sei anni fa abbiamo costituito a Jesi una lista civica dove io ero il candidato sindaco – spiega il coordinatore Marco Giampaoletti – nel 2013 una lista a Falconara dove abbiamo appoggiato Goffredo Brandoni e una lista a Chiaravalle. Nel 2017 abbiamo appoggiato Bacci a Jesi e quest’anno Insieme Civico ha un progetto più ampio. Ci presenteremo a Falconara, ad Ancona e stiamo lavorando su Morro D’Alba e Chiaravalle. Ad Ancona conosco bene Tombolini e ho apprezzato molto il suo lavoro da consigliere». Prima di accordarsi con la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega), Tombolini continuerà il confronto progettuale con il mondo delle civiche. Oggi pomeriggio parteciperà all’assemblea di “Un’altra idea di città” e lunedì incontrerà i rappresentati di A2O e dell’associazione “Voi con Noi”.

«Siamo aperti al dialogo con tutti – continua Tombolini – tranne con il Pd e la maggioranza. È impossibile aprire un dibattito con loro. Un esempio. Dopo due esposti ho incaricato un ingegnere di compiere una perizia e di controllare i certificati di prova dei materiali utilizzati per l’asfaltatura del viale della Vittoria. La relazione tecnica dell’ingegnere evidenzia un aumento dei costi e minore qualità dei materiali. I lavori sono durati quasi sei mesi in più rispetto al crono programma. Il lavoro è costato 432mila euro in più, passando da 522mila a 920mila euro, e sono stati usati materiali di minore qualità. Abbiamo presentato la documentazione, ma ancora nulla da parte della Giunta. Ho chiesto anche di avere dei documenti sulla ristrutturazione dell’ascensore del Passetto e sono stato mandato via dall’aula del consiglio in modo meschino. Sono tante le battaglie portate avanti, dal Pergolesi alla stazione marittima».

«Ad Ancona andiamo avanti con un piano regolatore vecchio – continua Tombolini – e da troppo tempo ci sono tantissimi edifici dismessi e abbandonati nel centro storico. L’Amministrazione non pensa allo sviluppo dello sport, abbiamo un assessore che ha dato in concessione e gestione tutte le strutture sportive. Bisogna fare molto per la mobilità sostenibile, ad Ancona abbiamo solo un chilometro di pista ciclabile dalla stazione e piazza Ugo bassi e oggi il trasporto pubblico è identico a cinquanta anni fa. E poi i 2,2 milioni di euro spesi per la nuova illuminazione sul fronte mare. Secondo voi le luci arricchiranno la città, la renderanno più competitiva? Addirittura 40 milioni di euro è il costo per il lungomare nord, tra scogliera e interramento a cui si aggiunge lo spostamento dei binari. Pensano a un parco urbano sul mare, quando ne abbiamo uno a monte dimenticato, con una manutenzione del verde inesistente».