Nordic Walking: scopriamo con un esperto le origini e tutti i benefici di questa attività

La parola a Roberto Paganini, Direttore e Istruttore qualificato della Scuola ANWI-INWI di Senigallia dal 2006, il primo di tutta la Riviera Adriatica centro-settentrionale, che ci informa sui prossimi appuntamenti in calendario

Scopriamo cos'è il Nordic Walking
Scopriamo cos'è il Nordic Walking

Sabato 17 Novembre scorso alle ore 15,00 a Senigallia, sul mare, si è tenuta una dimostrazione gratuita di avvicinamento al Nordic Walking organizzata dall’istruttore qualificato Roberto Paganini, Direttore ed Istruttore della Scuola ANWI-INWI di Senigallia. Abbiamo parlato con l’esperto per capirne di più su questa disciplina e sui benefici che potrebbe apportare al nostro corpo.

Maestro, com’è andata la dimostrazione?
«Purtroppo l’affluenza non è stata delle migliori a causa del clima: tirava un forte vento di scirocco ed il mare era molto mosso quindi di certo il tempo non ha invogliato i più a partecipare. Eravamo comunque un bel gruppetto ed abbiamo fatto qualche esercizio a riparo dalle sfavorevoli intemperie.».

Ci spiega cos’è il nordic walking e perché si chiama così?
«Il nome proviene dalla Finlandia, dove questo sport è nato, perché quando la neve non c’era gli sciatori finlandesi camminavano coi bastoncini a passo regolare. Poi si è modificato adattandosi un po’ a tutti i luoghi, anche alla spiaggia o al terreno battuto; il suo nome non deve ingannare ed essere ricollegato alla neve e all’ambiente d’alta montagna, perché l’aggettivo “nordic” si riferisce semplicemente al suo paese d’origine. La camminata nordica, nordic walking in lingua inglese, detta anche pole walking, ovvero camminata con bastoni, è un tipo di attività fisica e sportiva che si pratica utilizzando dei bastoni appositi per questa disciplina, simili a quelli utilizzati nello sci di fondo».

Nordic Walking uno sport dai molteplici benefici
Nordic Walking uno sport dai molteplici benefici

Quali sono le sue peculiarità?
«È una pratica sportiva salutistica e motoria che aiuta a ritrovare il benessere di corpo e mente e a riappropriarsi pian piano del proprio corpo, della propria postura e del modo corretto di muoverci. Oggigiorno è frequentissimo trovarci a camminare curvi, con le mani in tasca o con il cellulare in mano: ecco che questo tipo di sport va a correggere tali abitudini, facendoci riscoprire il gusto di sentire il nostro corpo presente, correttamente in moto, imparando a camminare come si deve ed allo stesso tempo facendo un’attività motoria incisiva e benefica per tutta la nostra muscolatura. Dico tutta non a caso, perché non andiamo a sollecitare solo la parte bassa del corpo, ma anche quella alta, passando per la zona lombare e dorsale, fino al trapezio e al collo, in un meccanismo completo che è utilissimo al fine di sbloccare la colonna vertebrale, spesso castigata dalla routine quotidiana, e migliorarne gli eventuali acciacchi, che diciamocelo, non fa mai male! Grazie al giusto movimento dei bastoncini si vanno inoltre ad allenare in modo efficace sia gli arti superiori che gli addominali interni ed esterni, sostanzialmente in quanto a completezza come attività fisica ci batte solo il nuoto!».

I principali benefici riscontrati?
«È un tipo di movimento generale molto particolare, che se fatto bene e reiterato in modo costante porta numerosissimi benefici. Innanzitutto alla muscolatura di tutto il corpo, che si rivelerà più forte e tonica; un aumento del consumo calorico; l’abbattimento dei livelli di stress, il miglioramento della postura e della coordinazione; fino alla corretta respirazione, anche se devo ammettere che le donne ne approfittano per chiacchierare molto! Ma anche quello serve, è una pratica benefica che funge da aggregativo sociale e da rilassante, perché la pratichiamo in gruppo e all’aria aperta, riscoprendo il gusto di stare insieme ed a contatto con la natura. Per questo è un tipo di sport idoneo anche a chi non ama l’idea di chiudersi in una palestra a fine giornata davanti a degli attrezzi, è un modo diverso di approcciarsi all’attività motoria, che quasi sempre attecchisce nei più restii alle tessere dei centri sportivi. Ci sono in totale 10 step disciplinari da apprendere prima di cimentarsi nel modo giusto in questa attività e noi ogni volta ne ripassiamo circa un paio prima di muoverci».

Qual è il target di riferimento?
«Questa attività è rivolta a tutti, in realtà non c’è un target specifico di riferimento. Certo ciò che si riscontra è una risposta che arriva soprattutto dalla fascia adulta della popolazione, quindi il target resta alto, ma non perché non sia adatto anche ai più giovani, anzi.».

Un'attività che non conosce limiti di età
Un’attività che non conosce limiti di età

«Ci sono anche figlie che regalano l’esperienza alle mamme, è molto bello vedere persone che si iniziano positivamente a questo genere di moto – prosegue l’istruttore -. Ad esempio ho riscontrato che si accostano a questa pratica degli sportivi a livello agonistico che magari sono infortunati o comunque costretti ad un periodo di riposo, ma vogliono mantenere la massa muscolare giusta per poi non trovarsi male nel momento della ripresa; noi personalmente facciamo attività di promozione anche nelle scuole, per invogliare al moto ed avvicinare i ragazzi allo sport. Inoltre scaricare il peso sui bastoncini aiuta moltissimo a distribuire meglio il peso corporeo durante il moto senza gravare troppo sulle articolazioni, senza nessun rischio per le persone più avanti con l’età».

Lei come ha iniziato?
«Io stesso soffrivo di un tremendo mal di schiena anni fa, che mi bloccava a letto costringendomi quasi all’immobilità; ho fatto tanta palestra, ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Poi ho provato questa attività ed ho iniziato a riscontrare dei miglioramenti,; dopo un anno circa che usavo bene i bastoncini ho deciso di specializzarmi in questa attività ed ora finalmente, grazie alla costanza nella pratica, posso dire di stare bene. Da allora son passati 12 anni e si è ripresentato solo qualche sporadico dolorino, ma mai più fino al punto di essere obbligato all’immobilità. Ho iniziato, quindi, nel 2005 e poi nel 2006 sono diventato Istruttore qualificato – il primo da Senigallia a Trieste di tutta la Riviera Adriatica dell’ANWI, l’Associazione Nord Walking Italia, che nelle Marche è un punto di riferimento. – Per la nostra Associazione di Senigallia, invece, nata nel 2006, abbiamo scelto di prendere in prestito il nome “INWA” dall’Associazione madre finlandese, l’International Nordic WAlking Federation, che raggruppa tutti i sottogruppi in essere. Attualmente il nostro gruppo fisso in attività conta circa 40 partecipanti».

La camminata nordica ha origini finlandesi
La camminata nordica ha origini finlandesi

«Per me non è un lavoro – rimarca Paganini -, è una piacevole attività di gruppo ed io insegno questa pratica camminando insieme agli altri mentre io stesso faccio ginnastica».

Altri incontri in programma?
«Il calendario dei nostri incontri è molto fitto: ogni mercoledì e venerdì ci riuniamo per camminare dalle 18.15 fino alle 20.00 circa; la domenica alle 9.00 del mattino e se c’è molta affluenza o una grande richiesta facciamo anche corsi aggiuntivi.

Sabato 24 novembre abbiamo un’altra camminata organizzata nel Senigalliese che partirà in mattinata alle 9.30 dal Parco della Pace; mentre domenica 25 novembre si terrà a Fano dalle ore 10.00 la Camminata del Cuore. Domenica 9 dicembre abbiamo ancora in programma una gara sociale di Nordic Walking di regolarità, dove non vince chi arriva prima, ma chi procede con più regolarità nel percorso; in palio qualche piccolo gadget, ma si fa più per stare insieme ed incentivare l’attività fisica. Domenica 23 dicembre, poi, alle ore 10.00 faremo la Camminata dei Babbi Natale attraversando il cuore di Senigallia, con partenza da Piazza Saffi, poi via lungo il corso fino al porto, distribuendo durante il tragitto caramelle e dolciumi ai bambini.».