«Ciao Lorenzo, ti ricorderemo per sempre», il Santo Stefano rende omaggio al suo giovane medico

Il ragazzo, e attore anconetano, morto ieri pomeriggio a causa di un linfoma non Hodgkin lavorava nelle sedi di Ancona e Montecosaro. «Una persona generosa e sempre attenta ai bisogni umani degli ospiti», racconta con profonda commozione e affetto la direttrice della Residenza Dorica, Lucia Masiero, che con lui aveva lavorato fino ad otto mesi fa

Lorenzo Farinelli
Lorenzo Farinelli

ANCONA – «Era una persona sensibile, un medico sempre attento e disponibile con i pazienti». È con queste parole che la direttrice della Rsa Santa Maria in Chienti, Monica Pennesi, ricorda Lorenzo Farinelli, il medico e attore anconetano stroncato ieri pomeriggio da un linfoma non Hodgkin (leggi l’articolo). Lorenzo lavorava come medico di reparto nella struttura di Montecosaro e nella Residenza Dorica di Ancona, entrambe del gruppo Kos-Santo Stefano, ormai da alcuni anni, ed è proprio sul posto di lavoro che aveva iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia.

Da maggio dell’anno scorso, dopo la diagnosi della malattia, era stato costretto a sospendere l’attività professionale, a causa di patologia che gli causava forti dolori e che, col trascorrere del tempo, lo aveva ridotto su una sedia a rotelle.

«Lorenzo era molto appassionato al suo lavoro, era un medico entusiasta e professionalmente molto preparato. Era sempre rispettoso verso i colleghi con i quali riusciva a collaborare in grande armonia», ricorda la dirigente che era legata al giovane dottore non solo da un rapporto professionale ma anche da una profonda stima ed amicizia. «Con i pazienti era impagabile, trasmetteva una grande empatia, e la sua personalità spiccava per le grandi doti di umanità e generosità. Siamo ancora sconvolti per la sua perdita che ha lasciato un grande vuoto nella nostra struttura. Nel corso di questi mesi ci siamo sempre tenuti in contatto e ci eravamo sentimi l’ultima volta un paio di giorni fa. Poi ieri, vedendo che non rispondeva ai messaggi, ci siamo attivati per avere sue notizie e abbiamo appreso la terribile notizia. Non ci aspettavamo che la situazione precipitasse così rapidamente».

Lorenzo Farinelli
Lorenzo Farinelli

La dirigente fa sapere che nella struttura stanno organizzando una messa in suffragio del medico e che si faranno promotori di iniziative collaterali per ricordare la memoria del collega scomparso.

«Lorenzo era una persona generosa e sempre attenta ai bisogni umani degli ospiti», ricorda con profonda commozione e affetto la direttrice della Residenza Dorica di Ancona, Lucia Masiero, che con il giovane medico aveva lavorato fino ad otto mesi fa.
La struttura di Ancona aveva promosso una propria raccolta fondi interna per partecipare alla causa di Lorenzo (leggi l’articolo) e proprio questa mattina la stessa direttrice, in visita a casa del collega per rendere omaggio alla salma, ha consegnato il salvadanaio alla famiglia. «Era un bravo ragazzo, abbiamo sperato fino all’ultimo che la ce la facesse, eravamo certi che ce l’avrebbe fatta e invece, purtroppo, questo tragico epilogo».

E proprio qualche mese fa le due direttrici, durante una viaggio verso una convention aziendale a Bologna, avevano scritto insieme un messaggio a Lorenzo per informarsi sul suo stato di salute e sul percorso per accedere alla terapia che avrebbe potuto dargli qualche speranza, la Car-T. «Sarà, se la riuscirò a fare, una strada dura e tortuosa – aveva risposto Lorenzo – Ma non mi arrendo. Anche perché sta sconvolgendo il mio insight col paziente. E mi piacerebbe metterlo in pratica». Un messaggio molto significativo, quello di Lorenzo, che manifestava il suo grande desiderio di riprendere il lavoro e che riassumeva il suo particolare modo di affrontare la malattia, non solo come uomo, ma in primis come medico. Perché Lorenzo la medicina l’aveva nel cuore e nel Dna.

«Siamo profondamente colpiti dal punto di vista umano e professionale» ricorda commosso il presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona, Fulvio Borromei. Lorenzo Farinelli era un membro molto apprezzato dei camici bianchi dorici e l’Ordine si era attivato sin da subito per dare un contributo alla sua causa.
«Era una giovane speranza per la medicina – prosegue Borromei – un collega che, sia pur nella sua giovane età, aveva già dato segno di un grande impegno etico e formativo, anche in seno al nostro Ordine, dove svolgeva attività di supporto ai neolaureati attraverso lo Sportello giovani. La sua scomparsa è una notizia che non avremmo mai voluto sentire, che ci colpisce ancora più duramente dopo il grande slancio di affetto e solidarietà che tutta la comunità marchigiana, e non solo, ha mostrato per la raccolta fondi necessari alle sue cure».
Intanto proprio ieri l‘Istituto Nazionale Tumori di Milano, con cui l’Ospedale di Torrette ha una convenzione, ha fatto sapere che aprirà la strada alle cure compassionevoli per la Car-T, la terapia che Lorenzo aveva sperato fino all’ultimo di fare. Forse il suo appello non è rimasto inascoltato.

Il funerale di Lorenzo si tiene domani, mercoledì 13, alle ore 14, nella chiesa del Santissimo Crocefisso in via Vasari. La salma sarà poi tumulata nel cimitero cittadino di Tavernelle.