Ancona in lutto: Lorenzo Farinelli nel cuore di tutti. Donazioni anche dopo la sua morte

Lo ricordano con parole affettuose una docente universitaria e il sindaco dorico. Non cessa la raccolta fondi per il medico malato di tumore, spentosi prima di tentare le cure oltreoceano. Raggiunti oltre 600mila euro

Lorenzo Farinelli
Lorenzo Farinelli

ANCONA – «Buon viaggio Lorenzo. E grazie per quanto hai dato a noi in questi giorni, con dignità e coraggio. Hai scosso la nostra comunità e ne hai mostrato tutta la capacità di amore, quello alto, solidale e generoso». È con queste parole che la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli si stringe attorno a Lorenzo Farinelli e alla sua famiglia. Una comunità sconvolta e ancora incredula, quella che ha appreso nella tarda serata di ieri della morte del medico e attore anconetano 34enne, affetto da un linfoma non–Hodgkin a grandi cellule che si era rivelato resistente alle terapie. Il cuore di Lorenzo non ha retto e ha smesso di battere ieri sera, nella sua abitazione, vinto da una malattia che, come aveva spiegato lui stesso, gli aveva «stravolto la vita» da otto mesi, da quando cioè era arrivata impietosa la diagnosi.

«Penso alla sua mamma e a tutta la sua famiglia, ai suoi amici, un mare di solidarietà, ai loro sogni spezzati ma anche al grande amore di cui Lorenzo è stato circondato» ha detto la professoressa Laura Mazzanti, sua docente ai tempi dell’Università.

La raccolta fondi, lanciata il 1° febbraio scorso da familiari e amici, per permettergli di curarsi oltreoceano con la Car-T, una terapia che avrebbe potuto salvargli la vita, era subito divenuta virale sui social e in pochi giorni aveva commosso il web, riuscendo a raccogliere ben 604.531 euro grazie alle donazioni di 21.886 persone. Una comunità intera si era mobilitata in suo favore, oltre ad alcuni personaggi noti. L’attore Christian De Sica, la campionessa di fioretto Elisa Di Francisca, l’immunologo Guido Silvestri, sono solo alcuni dei nomi noti che avevano fatto proprio l’appello di Lorenzo insieme a politici, ex compagni di scuola e a tante associazioni e gruppi.

Lorenzo Farinelli
Lorenzo Farinelli

Nonostante la grande gara di solidarietà, purtroppo Lorenzo non è mai riuscito a partire per gli Stati Uniti, dove avrebbe tentato la sua ultima chance. Perché lui non aveva mai smesso di lottare, consapevole di voler continuare a vivere e di aver fatto delle promesse ai suoi cari. Un ragazzo sensibile, Lorenzo, che anche nel dolore della sua malattia non esitava a pensare a chi si trovava nelle sue stesse condizioni. Proprio pochi giorni fa aveva annunciato l’intenzione di voler donare in favore di associazioni e di altri malati la cifra che avrebbe raccolto in più rispetto alle sue necessità: «Ci sono tanti altri pazienti come me che hanno bisogno di aiuto e che magari non hanno potuto beneficiare della generosità che mi è stata concessa» aveva detto, «la malattia ti cambia la vita e ti fa vedere le cose sotto un’altra prospettiva». E il messaggio di Lorenzo resta ancora valido tanto che anche dopo la sua morte le persone stanno continuando a donare sulla piattaforma dove aveva lanciato il suo appello con un toccante video: l’ultima donazione circa un’ora fa (7.30 del 12 febbraio).
Tra le associazioni individuate da Lorenzo AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) e FIL (Federazione Italiana Linfomi).

Lorenzo lavorava come medico all’Istituto Santo Stefano, nella sede di Montecosaro e alla Residenza Dorica di Ancona.

Il funerale si tiene domani, mercoledì 13, alle ore 14, nella chiesa del Santissimo Crocefisso in via Vasari. La salma sarà poi tumulata nel cimitero cittadino di Tavernelle.