Educazione alla legalità e prevenzione. Il Tribunale per i Minorenni apre le porte agli studenti

“Pagine e parole per crescere liberi”, è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà il 20 marzo ad Ancona, organizzata dal Tribunale per i Minorenni, la Procura per i Minorenni, la Giunta Sezionale dell’ANM, la scuola elementare Conero e la biblioteca della Legalità di Fano

Da sin. Giovanna Lebboroni e Francesca Giaquinto
Da sin. Giovanna Lebboroni e Francesca Giaquinto

ANCONA – Il Tribunale per i Minorenni apre le porte agli studenti per un’iniziativa culturale, di educazione alla legalità. Mercoledì 20 marzo, alle ore 9.30, 43 giovani studenti, frequentanti due classi quinte della scuola primaria Conero, saranno accolti dal presidente del Tribunale per i Minorenni Vincenzo Capezza, dal Procuratore Capo per i Minori Giovanna Lebboroni, dal vicario del presidente del Tribunale per i Minorenni Francesca Giaquinto e da rappresentanti della Biblioteca della Legalità di Fano.

L’iniziativa è intitolata “Pagine e parole per crescere liberi” ed è organizzata dal Tribunale per i Minorenni, la Procura per i Minorenni, la Giunta Sezionale dell’ANM, la scuola elementare Conero e la biblioteca della Legalità di Fano. «Si parlerà ai ragazzi di responsabilità, diritto, giustizia, dignità – spiega la Lebboroni – attraverso parole, figure, libri. Saranno estratte alcune parole significative dalla carta costituzionale e intorno a queste parole chiave si leggeranno alcuni brani tratti da libri adatti ai ragazzi. Crediamo che la cultura, adeguatamente sviluppata sin dalle scuole primarie, contribuisca a diminuire le devianze. L’educazione alla legalità deve partire dalla scuola primaria». La Lebboroni sottolinea l’importanza di «ospitare questo evento all’interno del Tribunale per i Minorenni che è un luogo di protezione, dove si tutela la legalità».

«È importante avvicinare le nuove generazioni non solo al concetto di legalità – sottolinea Francesca Giaquinto – ma anche agli spazi degli uffici giudiziari. Mercoledì sarà la prima volta che studenti della primaria entreranno nel Tribunale per un’iniziativa sull’educazione alla legalità». La Biblioteca di Fano si pone l’obiettivo di promuovere tra i ragazzi la legalità e la cittadinanza responsabile. «È nata – spiega la Lebboroni – con l’idea che la cultura può essere uno strumento di educazione alla legalità. Partendo da alcuni sondaggi sul territorio nazionale da cui era emerso che solo il 43% degli italiani leggeva un libro all’anno e interrogandosi sul fatto che la delinquenza minorile è in continuo e costante aumento, questi bibliotecari hanno pensato di utilizzare la cultura come mezzo per la prevenzione della devianza».