Isa Yachts: Palumbo investe su infrastrutture e macchinari

Il piano di espansione del cantiere entra nel vivo. Pronto a fine giugno il nuovo capannone per i mega – yacht. In arrivo un grande bacino di carenaggio

Ancona

ANCONA – Il piano di investimenti della Palumbo Ancona Shipyard Isa srl è entrato nel vivo con l’avvio degli annunciati progetti di ampliamento strutturale del cantiere Isa Yachts e l’acquisto di nuove attrezzature all’avanguardia. Duplice l’obiettivo: potenziare la capacità produttiva dello stabilimento e ampliare l’offerta di servizi con possibilità di assistenza e refitting. Sono già iniziati da alcune settimane e procedono speditamente i lavori di realizzazione del nuovo capannone a doppia campata in grado di ospitare contemporaneamente due imbarcazioni di dimensione superiore agli 80 metri. La struttura, in cemento armato, sorgerà al posto dei due vecchi capannoni in lamiera che sono stati demoliti.

Giuseppe Palumbo

«Si tratta di un’opera importantissima per lo sviluppo del cantiere Isa – spiega Giuseppe Palumbo, Ceo di Palumbo Ancona Shipyard Isa – perché ci consente di costruire contemporaneamente due mega – yacht. Il mercato rivela che le richieste degli armatori si stanno concentrando su scafi di grandi dimensioni e noi vogliamo essere preparati a raccogliere questa sfida». Il capannone, frutto di un ingente investimento, sarà agibile entro fine giugno.

La costruzione dell’imponente struttura rappresenta solo una delle tante azioni messe in campo da Palumbo Group per potenziare lo stabilimento navale rilevato ad agosto 2016. Il nuovo corso di Isa Yachts passa anche attraverso la realizzazione di un locale ad uso foresteria, all’acquisto di moderne attrezzature e all’impiego di tecnologie di ultima generazione. Già operativo il nuovo travel lift da 560 tonnellate, che ha sostituito il vecchio macchinario in grado di effettuare operazioni di alaggio e varo fino a 400 tonnellate. La proprietà sta per dotare il cantiere di un grande bacino di carenaggio per lavorazioni su yachts superiori ai 60 metri. «È nostra intenzione – prosegue Palumbo – rafforzare il mercato del refit e delle manutenzioni, in modo che dopo l’acquisto l’armatore possa contare su un servizio di post vendita efficiente e sicuro. I nuovi investimenti vanno anche in questa direzione. In passato i clienti Isa non potevano appoggiarsi allo stabilimento anconetano per la manutenzione ed erano costretti a spostarsi sul versante tirrenico. Ora potranno usufruire dei nostri spazi e rimanere clienti Isa per sempre». Palumbo Group sta infine valutando di affiancare al bacino di carenaggio un syncrolift, ovvero una vasta piattaforma mobile per l’accoglienza di yachts di grandi dimensioni.