Iniziata la nuova era Isa Yachts

Rotta la bottiglia di champagne, sirene e una pioggia di coriandoli per il varo di questa mattina (mercoledì 5 luglio) del primo superyacht completato nel cantiere di Ancona dopo l'acquisizione dell'azienda da parte del gruppo partenopeo Palumbo

ANCONA- “Clorinda” segna la nuova era del cantiere Isa Yachts. Rotta la bottiglia di champagne, sirene e una pioggia di coriandoli per il varo questa mattina (mercoledì 5 luglio) del primo superyacht completato nel cantiere di Ancona dopo l’acquisizione dell’Isa da parte del gruppo partenopeo Palumbo. Clorinda è uno yacht di 37 metri, undicesimo esemplare del modello Sport 120, linea che coniuga eleganza sportiva e contemporanea, vivibilità degli spazi esterni e ricchezza di ambienti interni, già premiati con il MYDA (Millennium Yacht Design Award). A varare Clorinda, l’armatore Giovanni Romeo con i nipotini. Presenti numerose autorità civili e militari in questa giornata così importante per la cantieristica anconetana.

Emozionato Giuseppe Palumbo, amministratore delegato di Isa Yachts. «Ringrazio l’armatore Giovanni Romeo, un amico di famiglia. Lo ringrazio perché ha creduto in noi. La costruzione dello yacht è iniziata ad ottobre 2016 quindi è stata una costruzione a tempi di record grazie all’aiuto di tutti. Un grande lavoro di squadra, importante il sostegno ricevuto da autorità e territorio. Clorinda è stato lavorato con passione. Voglio ringraziare anche le maestranze Isa».

Lavoratori dell’Isa con l’A.D. Giuseppe Palumbo e l’armatore Giovanni Romeo

Giuseppe Palumbo ha parlato anche dei progetti futuri. «Il cantiere è stato ristrutturato, abbiamo pronto un nuovo capannone per ospitare barche da 120 metri che scendono 220 piedi. Abbiamo comprato attrezzatura e investito in risorse mancanti dal punto di vista manageriale e commerciale. Abbiamo firmato un contratto per un 80 metri che sta lasciando il porto di Napoli e arriverà ad Ancona la prossima settimana. A Napoli abbiamo fatto lo scafo, qui uniremo la sovrastruttura».

«Mi fa molto piacere varare ad Ancona il primo yacht del cantiere Palumbo. La Palumbo ha la capacità per elevare il cantiere all’ennesima potenza. Sono sicuro che questa è la barca più piccola che sarà varata» commenta l’armatore Giovanni Romeo.

«In questo momento i cantieri stanno andando molto bene e questo è un segnale importantissimo per la città. È il nostro manifatturiero, è il settore che occupa di più ad Ancona- afferma Ida Simolla, assessora al Porto del Comune di Ancona-. Stiamo tornando ad un’identità forte di Ancona come città di mare che non solo si trova sul mare ma dove, attraverso il mare, trovano lavoro molte persone. Dietro una nave c’è tanto: c’è lavoro, c’è innovazione, bellezza, competitività internazionale. Insomma è una bella giornata per noi. Ben venga quando ci sono imprenditori pronti ad investire ad Ancona».

Giuseppe Palumbo con le istituzioni e l’armatore Giovanni Romeo

Clorinda rappresenta una sorta di crossover tra i modelli precedenti e i nuovi progetti che porteranno la firma dello yacht designer di fama internazionale Enrico Gobbi. Questa ultima versione dell’Isa 120 si distingue dalle precedenti per l’introduzione di alcuni elementi stilistici come le potenze laterali con superfici vetrate nere inserite a scafo e le linee di bellezza grigie. Ci sono poi elementi funzionali come il garage per un tender sulla murata di dritta e due garage laterali per moto d’acqua, un ulteriore prendisole a prua e uno skylight con pannelli oscurante per aumentare la portata di aria e luce nella cabina armatoriale.

Il Superyacht ISA 120 Sport “Clorinda”
ISA Sport 120 nasce da un progetto mirato a soddisfare le esigenze di armatori che amano l’eleganza sportiva e la vivibilità esterna di un open senza rinunciare però alla comodità degli ambienti interni di un tipico cruiser ad un ponte e mezzo. Il suo impianto architettonico è concepito per valorizzare il rapporto con l’ambiente naturale, il rapporto tra spazi esterni e interni è molto equilibrato. La tuga e la plancia sono caratterizzate da cornici laterali marcate che corrono longitudinalmente dando all’insieme una forte tensione dinamica. Le due scale esterne di collegamento fra la spiaggetta ed il sun-deck, divenute ormai una “firma” dei modelli ISA Yachts, sono a vista ed assumono un valore architettonico rafforzato dalle due costole laterali che legano i cosciali con la plancia. Lo spazio per i 10 ospiti è ripartito in cinque ampie cabine, di cui l’armatoriale a prua del ponte principale e disposta su due livelli, mentre lo spazio per il personale prevede un equipaggio di cinque persone in tre cabine. Una delle aree più suggestive a bordo è l’elegante sundeck, proprio di uno superyacht, che dispone di una zona pranzo all’aperto, mentre la sala da pranzo all’interno sul main deck entra in contatto con l’esterno grazie all’apertura di ben sei porte scorrevoli in cristallo. La velocità massima di ISA Sport 120 ‘Clorinda’ si attesta sui 33 nodi, con una andatura di crociera di circa 27.