Imbraccia il fucile e si spara al costato, morto un 52enne: aveva problemi economici

L'uomo si è tolto la vita in una abitazione di Falconara Alta. È spirato in ospedale. Lavorava alla Copemo. Lo sparo è stato udito dalla compagna che disperata ha chiesto aiuto ai vicini

I carabinieri sul posto a Falconara
I carabinieri sul posto a Falconara

FALCONARA – Era a casa con la compagna quando ha preso il fucile e si è sparato un colpo al costato. Rianimato sul posto è morto poco dopo in ospedale. Dramma a Falconara Alta dove un 52enne, attorno alle 16, ha deciso di farla finita prendendo una doppietta regolarmente detenuta e sparandosi alla parte alta del fianco. Dietro il gesto ci sarebbero motivi economici. L’uomo, dipendente della ditta Copemo che opera al porto di Ancona, nel settore del pesce, aveva cambiato mansione perché rimasto senza patente, a seguito di un incidente mortale accaduto nel 2015. Questo aveva inciso anche economicamente sulle sue entrate. La disperazione per la crisi economica lo avrebbe portato a farla finita. Nelle vicinanze di casa c’era la compagna, di 31anni, che ha udito lo sparo ed è corsa dentro a vedere. La porta era chiusa dall’interno. La donna si è messa a gridare cercando l’aiuto dei vicini. “Si è sparato, si è sparato”, urlava. Poi insieme ad un vicino di casa sono riusciti ad aprire la porta e a trovare il 52enne in sala, in fin di vita. Chiamato il 118 è arrivata l’automedica e l’ambulanza della Croce Gialla. Il 52enne è stato rianimato durante tutto il tragitto fino all’ospedale di Torrette dove poi è morto. Nell’abitazione sono arrivati i carabinieri, i militari del Norm e quelli della Tenenza di Falconara con il comandante Michele Ognissanti. Il 52enne, poco prima di compiere il gesto, era fuori in giardino e parlando con un vicino era sembrato tranquillo tanto che gli aveva chiesto una sigaretta. Aveva pagato anche due mesi di affitto in anticipo. In casa aveva altri due fucili, tutte armi frutto di una eredità.