A Falconara nuove misure per contenere le polveri sottili

Dal 13 marzo al 15 aprile è in vigore un'ordinanza per contenere l’emissione di polveri sottili Pm10 e di ossidi di azoto in atmosfera, indirizzata sia alle attività produttive che ai privati.

Stazione di Falconara
Stazione di Falconara

FALCONARA – Dal 13 marzo al 15 aprile è in vigore a Falconara Marittima una nuova ordinanza per contenere l’emissione di polveri sottili Pm10 e di ossidi di azoto nell’atmosfera, indirizzata sia alle attività produttive che ai privati. A siglarla il sindaco Stefania Signorini, in risposta alla delibera della Giunta regionale del 4 febbraio.

Il provvedimento vieta ai privati l’accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomassa, come caminetti e stufe a pellet (se in casa è funzionante anche un altro tipo di riscaldamento), e impone alle attività produttive che utilizzano la combustione di biomasse di adottare sistemi di abbattimento delle polveri. Alle attività produttive è vietato anche l’utilizzo di olio combustibile. Confermati i divieti alla circolazione per le auto più inquinanti, già in vigore dal 2014 e aggiornati negli anni successivi.

Dal 2016 la concentrazione di polveri sottili nel territorio falconarese è in diminuzione: si è passati dagli 87 sforamenti del 2009 ai 17 del 2018 registrati dalla centralina Falconara Scuola. La normativa vigente ammette fino a 35 sforamenti dei limiti consentiti per legge (pari a 50 microgrammi di polveri per metro cubo d’aria) ogni anno.

Ecco le parole dell’assessore all’Ambiente falconarese Valentina Barchiesi: «Anche se i dati degli ultimi anni sono migliori rispetto a molte città limitrofe, visto che Falconara subisce una notevole pressione ambientale abbiamo seguito le indicazioni della delibera di Giunta regionale per ridurre le concentrazioni degli inquinanti atmosferici, indicazioni che i Comuni avevano la facoltà di attuare».