Falconara: la Signorini scrive all’Anas e chiede la messa in sicurezza urgente dell’accesso al ponte di via del Tesoro

Già oggetto di attenzione costante, i ponti che insistono sul territorio comunale e che hanno già mostrato criticità sono finiti al centro di nuove sollecitazioni da parte del Comune. Monitorato anche il viadotto sopra le vie Baldelli e Marconi

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

FALCONARA MARITTIMA – Il sindaco Stefania Signorini ha scritto oggi all’Anas per chiedere che venga ripristinato il tratto di strada in salita che porta alla rampa di accesso al sovrappasso sulla Strada Statale 16 di via del Tesoro. La missiva riguarda una crepa che si è formata sul manto stradale a causa di un inizio di movimento franoso provocato, si presume, dallo spostamento del muro di sostegno sottostante.

L’infrastruttura di via del Tesoro è tenuta sotto osservazione dal 2015 e oggetto di un lungo carteggio con Anas, oltre che di sopralluoghi periodici. Il monitoraggio avviato dall’Anas per comprendere il tipo di movimento franoso si concluderà entro due mesi al massimo e il primo cittadino ha voluto comunque sollecitare l’Anas a ripristinare con urgenza la strada.

«L’attenzione per le infrastrutture non è mai mancata – spiega il sindaco Signorini – e, dopo le segnalazioni arrivate nei giorni scorsi sul ponte di via del Tesoro e sugli altri ponti che si trovano sul territorio, nonostante il monitoraggio si concluderà tra due mesi abbiamo deciso di inoltrare sin d’ora una richiesta ufficiale di messa in sicurezza urgente». Questa mattina a prendere visione della situazione è stata personalmente l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi.

Valentina Barchiesi

«Dopo il sopralluogo – spiega l’assessore Barchiesi – abbiamo deciso con il sindaco di scrivere agli enti per chiedere loro di attivarsi, in modo da garantire messa in sicurezza e manutenzione costante». L’attenzione è rivolta anche al viadotto della Variante alla Statale 16 che passa sopra all’innesto tra via Baldelli e via Marconi, dove anche tra fine giugno e inizio luglio era avvenuto il distacco di copriferro. All’epoca i vigili del fuoco avevano messo in sicurezza le parti pericolanti attraverso la battitura della struttura e avevano mandato il rapporto al Comune, che lo ha trasmesso all’Anas aprendo così una procedura che è ancora in corso.