Emanuele Lodolini e i suoi cinque anni in Parlamento

Il parlamentare Pd di Ancona ha tracciato, oggi pomeriggio (13 gennaio) al ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, un bilancio dell'attività svolta alla Camera dei Deputati, annunciando l'intenzione di ricandidarsi: «Ho cercato di essere un parlamentare del territorio e nel territorio». Poi il ricordo commosso per Patrizia Casagrande

Emanuele Lodolini

ANCONA- «È stato un onore e un privilegio essere al vostro servizio. Non ho ancora intenzione di fermarmi, se siete d’accordo. E vedervi così tanti qua, oggi, è per me un enorme stimolo oltre che motivo di orgoglio». Emozioni e consapevolezza per Emanuele Lodolini, il deputato del Pd che oggi pomeriggio, 13 gennaio, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, ha tracciato il bilancio dei suoi cinque anni di legislatura, annunciando la volontà di ricandidarsi per la Camera. Platea gremita, tanti gli amici e i colleghi di partito, accompagnati, durante l’illustrazione dell’attività svolta in Parlamento, dal violino di Marco Santini e da video-proiezioni con le Marche sempre in primo piano.

Emanuele Lodolini durante il suo intervento

«Fin dall’avvio del mandato mi sono impegnato per restare ancorato al territorio e rappresentarlo nel migliore dei modi. Trovo doveroso, pertanto, rendicontare quanto ho fatto, le battaglie vinte e quelle ancora da vincere, grazie innanzitutto ai suggerimenti e alle critiche ricevuti in questi anni- afferma Lodolini-. Ho percorso oltre 20mila chilometri all’anno per il lavoro istituzionale, con particolare riferimento alle visite nelle nostre aziende, il vero motore di questa regione e dell’Italia. Ne ho conosciute più di cento di imprese durante questo impegnativo, ma gratificante, incarico. E ho puntato sempre sulla concretezza, lasciando da parte le polemiche. Infrastrutture, con focus su Porto, Aeroporto e Interporto, sviluppo economico, agricoltura e industria in primis, e sicurezza sono i temi su cui mi sono maggiormente concentrato e, a tale proposito, ringrazio sentitamente le Forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile per l’impegno quotidianamente profuso a tutela della comunità».

Lodolini ha poi ricordato «il ruolo importante a livello nazionale ottenuto per il Porto di Ancona, oggi Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, e per la Fincantieri i cui lavoratori 5 anni fa temevano per il proprio posto di lavoro mentre oggi ad Ancona ci sono commesse per molti anni. Il grande lavoro fatto per il completamento della Quadrilatero che collega Ancona a Perugia, l’attenzione costante alla situazione dell’aeroporto delle Marche».

Platea al Ridotto delle Muse per Emanuele Lodolini

In carica dal 15 marzo 2013, Emanuele Lodolini è stato presente in aula il 95% delle sedute, valore che lo pone fra i parlamentari più virtuosi. Tanti gli atti, le interrogazioni e gli emendamenti presentati, fra i quali ben 8 disegni di legge in veste di primo firmatario. «Quando ci siamo insediati – riferisce Lodolini – avevamo due emergenze: economica ed istituzionale. Oggi consegniamo un Paese migliore rispetto a quello che abbiamo trovato, di questo ne sono convinto. Oggi abbiamo qualche diritto in più e qualche tassa in meno. Questo percorso non va assolutamente interrotto. Non possiamo rischiare salti nel buio, né far ritornare chi ci ha condotto sull’orlo del precipizio».

Le autorità presenti in sala

Fra i relatori, Rodolfo Giampieri, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che ha fatto il punto sulle prospettive dello scalo di Ancona e le sfide dell’intermodalità; Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, che ha posto l’attenzione sull’importanza della scienza e della cultura; Michele Caporossi, direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, con cui si è approfondito il tema salute e sanità. E ancora, l’imprenditore jesino, Sandro Paradisi, uno dei pionieri dell’Industria 4.0; l’agronomo Marco Menghini, consulente scientifico della Rai; l’architetto Sergio Rocchegiani e la giovane Gaia Baccani dell’associazione Impact.

Mazzo di Rose in ricordo di Patrizia Casagrande

Al termine dell’incontro, Lodolini ha ricordato Patrizia Casagrande, scomparsa lo scorso 12 dicembre. Commosso, lo sguardo dei presenti si è rivolto ad una poltroncina vuota in prima fila, occupata da un mazzo di rose. «Come vedete c’è un posto in sala occupato da un mazzo di fiori ed è la poltrona nella quale avrei chiesto a Patrizia Casagrande di sedere, una grande amica per me, un riferimento personale e politico che ci ha lasciato e che ci manca molto».

Prima di lasciare la “parola” alle note di Santini, Lodolini ha chiuso il suo intervento rivolgendo un messaggio ai presenti, ai suoi sostenitori, ai cittadini. «È tempo di rimetterci in cammino. Non lo chiedo per me. Ma per l’enormità del compito che ci spetta. Ora vi chiedo di crederci. Di continuare a crederci».

Entro gennaio, il Pd definirà nominativi e collegi. Molto probabilmente Lodolini verrà candidato nel collegio uninominale Jesi-Ancona-Fabriano.