Edilizia scolastica regionale: 401 interventi e 510 milioni di euro di investimenti nel triennio 2015-2017

Ceriscioli: «Stiamo vivendo una stagione straordinaria sia per i fondi arrivati dallo Stato, che sono quasi il triplo di quelli che ordinariamente arrivavano negli anni precedenti, e sia per i fondi per il sisma che hanno portato un investimento sulle scuole 10 volte superiore al passato»

Il presidente Ceriscioli e l'assessore Casini spiegano i finanziamenti per l'edilizia scolastica

ANCONA- 401 interventi programmati nel triennio 2015-2017 per adeguamento sismico, messa a norma, antisismicità e ricostruzione di edifici scolastici di tutta la regione. La disponibilità finanziaria per l’edilizia scolastica marchigiana e per i nidi di infanzia raggiunge la cifra record di 510 milioni di euro.

«Abbiamo guardato i dati dell’edilizia scolastica di questi tre anni e sono straordinari. Lo diciamo per i genitori che da tempo si interrogano sulle strutture scolastiche, sulla sicurezza degli edifici e sugli interventi necessari. Questa situazione di disponibilità finanziaria, unica nella storia dell’edilizia scolastica marchigiana, consentirà non solo di mettere a norma ed adeguare sismicamente gli edifici scolastici della Regione, ma anche di incrementare la qualità dell’insegnamento, che potrà svolgersi in spazi didattici adeguati- commenta il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli-. Stiamo vivendo una stagione straordinaria sia per i fondi arrivati dallo Stato, che sono quasi il triplo di quelli che ordinariamente arrivavano negli anni precedenti, e sia per i fondi per il sisma che hanno portato un investimento sulle scuole 10 volte superiore al passato».

Nel triennio in corso (2015-2017) gli investimenti sono cresciuti più di dieci volte grazie ai finanziamenti per il sisma (+ 1.005% su base annua). Raffrontando gli investimenti ordinari 2007-2014 (112.855.265 €) e 2015-2017 (131.452.519 €) si registra un incremento del +271% su base annua, al netto dei fondi per il terremoto. I 501 milioni di euro a disposizione derivano da sei diverse linee di finanziamento che hanno permesso investimenti in tutta la regione, non solo nelle zone terremotate. Le risorse arrivano per il 69% dai finanziamenti del sisma 2016 (353 milioni), per il 10% dalla legge 232/2016 che finanzia la sicurezza sismica (53 milioni), 7% dal Piano triennale nazionale 2015-2017 (34 milioni), 6% dall’Inail (30 milioni), 5% dalle donazioni (26 milioni), 3% da altri finanziamenti (13 milioni).

L’impatto sul territorio ha prodotto e sta producendo 67 interventi nella provincia di Pesaro e Urbino (40,5 milioni utilizzati), 81 in quella di Ancona (61,5 milioni), 121 a Macerata (237 milioni), 53 a Fermo (67 milioni) e 79 ad Ascoli Piceno (104 milioni). Esclusi i nidi, nelle Marche ci sono 1.140 scuole. Grazie ai fondi a disposizione per il 2015-2017 sono stati finanziati tutti i progetti in graduatoria: alcuni sono già stati completati, altri sono da realizzare e altri ancora da progettare.

«A questi interventi si aggiungono quelli che saranno possibili a breve grazie alla nuova programmazione nazionale 2018-2020, per la quale si attende l’approvazione da parte della Corte dei Conti e dalla quale, sulla base delle indicazioni del passato, per le Marche si prevede una ripartizione regionale analoga di circa 40milioni di euro, a beneficio così anche di altre scuole» spiega la vice presidente Anna Casini, assessore all’Edilizia pubblica.