Robotica e tecnologie digitali, nasce Artes 4.0

Il progetto mette in rete le competenze e il know how di 7 regioni, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia, Liguria. Tra i partner anche l'Università dorica. «In Italia la battaglia della competitività non si vince sui costi ma sull’efficienza dei processi, sull’innovazione e sulla possibilità di aggiungere valore e servizi al prodotto», dice il rettore dell’UnivPm Sauro Longhi

ANCONA – Università, enti di ricerca e imprese insieme, 35 in tutto. Nasce Artes 4.0,  l’associazione chiamata a guidare il Centro di Competenza Artes 4.0 (Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0), sulla robotica avanzata e sulle tecnologie digitali abilitanti. La Politecnica delle Marche contribuisce al progetto focalizzando le proprie competenze sul prodotto di qualità, dalla calzatura all’agroalimentare. «In Italia – dice il rettore dell’UnivPm Sauro Longhi – la battaglia della competitività non si vince sui costi, ma sull’efficienza dei processi, sull’innovazione e sulla possibilità di aggiungere valore e servizi al prodotto. Ad Ancona abbiamo iniziato una piattaforma regionale che mette insieme enti di ricerca, università e aziende che producono innovazione: macchinari per l’Industria 4.0 ma anche innovazioni organizzative. Vogliamo che questa esperienza diventi la base per una piattaforma nazionale anche che si integra con il progetto di Artes 4.0».

Chi sono i soci
L’associazione, sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stata costituita dai rappresentanti di tutti i 35 soci fondatori, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, che provengono dal mondo universitario e dal settore industriale, suddivisi in 13 università ed enti di ricerca: Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Università di Pisa, Università degli Studi di Firenze, Università di Siena, Scuola Imt Alti Studi Lucca, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Sassari, Università Campus Bio-Medico di Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Italiano di Tecnologia, European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy), un ente nazionale (Inail), 5 grandi imprese (Trenitalia, Comau, ESI Italia, Rea Impianti, Idrotherm 2000), 5 fondazioni ed enti del terzo settore (Fondazione Don Gnocchi, Confartigianato Vicenza – Digital Innovation Hub, Meccano S.p.A., Fondazione Toscana Life Sciences, Consel – Consorzio Elis per la Formazione Professionale Superiore), 4 piccole imprese (Tecnalia, T.I.M.E., Laboratori Archa, Pure Power Control) 7 micro-imprese e start-up (Alleantia, Certema, Mediavoice, Wisense, Stargate Consulting, LK Lab, IDEA SOC. COOP.). Ai 35 soci fondatori si aggiungono 92 tra soci ordinari, affiliati e sostenitori per un totale di 127.

«L’Associazione Artes 4.0, così composta, permette al Centro di Competenza di offrire servizi di altissima qualità e soddisfare i bisogni di innovazione espressi dalle imprese, in particolare pmi. Inoltre, l’adesione di Inail, in qualità di socio fondatore, rafforza e qualifica l’attenzione verso i temi fondamentali della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici, con particolare riferimento a prevenzione, assistenza e riabilitazione», spiegano i promotori.

Al centro si collegheranno i Digital Innovation Hub (Dih) di Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia, Liguria per le necessarie e utili azioni di promozione e condivisione dei principali risultati sviluppati.