Declassamento Questura di Ancona: il consigliere Boris Rapa annuncia un atto regionale

Obiettivo: impegnare l'assemblea legislativa e la giunta a trovare una soluzione alla questione. Il Siulp continua la sua battaglia e annuncia azioni di sensibilizzazione anche verso i cittadini

Da sinistra Alessandro Bufarini, Marco Girolimini, Paolo Andreucci. A destra Boris Rapa e Maurizio Cionfrini
Da sinistra Alessandro Bufarini, Marco Girolimini, Paolo Andreucci. A destra Boris Rapa e Maurizio Cionfrini

ANCONA – Un atto consiliare per sollecitare un intervento politico riguardo il declassamento della Questura di Ancona.
È l’impegno preso dal consigliere regionale Boris Rapa sulla base dell’incontro tenutosi oggi, 12 febbraio, ad Ancona, a Palazzo delle Marche. Una rappresentanza del Siulp, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, costituita dal segretario regionale Paolo Andreucci, il segretario regionale aggiunto, Marco Girolimini, il segretario provinciale Alessandro Bufarini ha incontrato il consigliere regionale Boris Rapa e il segretario regionale del Psi, Maurizio Cionfrini. 

Da diversi mesi il sindacato di Polizia sta portando avanti la sua battaglia contro il declassamento della Questura di Ancona previsto dal piano di riorganizzazione del Ministero dell’Interno, attivandosi per interessare alla questione il mondo politico e istituzionale.

«Quella che prima era solo un’ipotesi – spiega il segretario provinciale del Siulp, Alessandro Bufarini – ormai sta diventando una realtà». Un’evenienza sempre più concreta che determinerebbe inevitabilmente una riduzione di uomini e mezzi con un potenziale rischio anche per la sicurezza dei cittadini.

«Il nostro territorio non è paragonabile a quello delle altre questure che saranno declassate insieme ad Ancona» sottolinea Girolimini che pone l’attenzione su come la Questura dorica insista su un capoluogo di Regione che annovera un porto con circa 1milione di transiti navali e un aeroporto con circa 400mila traffici aerei, oltre al traffico commerciale: «il declassamento si ripercuoterebbe inevitabilmente anche a livello regionale», conclude il segretario.

«Una questione sulla quale però si sta impegnando solamente il Siulp», lancia una frecciatina Marco Girolimini, che ribadisce come dagli altri sindacati «nessuna voce si sia fatta sentire».
«Già a settembre 2018 eravamo l’unico sindacato di Polizia, libero da condizionamenti politici, a tralasciare la demagogia ed occuparci di fatti concreti che interessano il nostro territorio sul tema della Sicurezza», spiegano in una nota i rappresentanti del sindacato.

La Questura capoluogo di regione vede rappresentate tutte le specialità di Polizia: un Reparto Mobile della Polizia di Stato intervenuto su tutte le principali calamità (naturali e non), gli stabilimenti e il centro raccolta armi di Senigallia, unico a livello nazionale, «non può quindi essere declassata – dichiarano coralmente i tre rappresentanti sindacali – i nostri cittadini e i nostri colleghi non lo meritano».

Il sindacato assicura di andare avanti nella sua battaglia e lunedì prossimo, 18 febbraio, incontrerà nuovamente il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo perché, secondo il Siulp, la decisione circa il declassamento «si gioca tutta nel tavolo della politica», non esclude però azioni di sensibilizzazione anche nei confronti dei cittadini.

Il consigliere regionale Boris Rapa ha annunciato di voler promuovere un atto consiliare per impegnare l’assemblea legislativa e la giunta regionale a trovare una soluzione alla questione. «Occorre riportare l’attenzione su questo tema – spiega – che investe non solo la Polizia, ma tutti i cittadini. Se le Marche sono una regione tranquilla è anche per il fatto che le forze di Polizia hanno sempre svolto un ottimo lavoro, ma non bisogna abbassare la guardia: Ancona con il porto e l’aeroporto ha condizioni più impegnative rispetto ad altre città».

«Un confronto costruttivo», quello con i rappresentanti del Siulp, come evidenzia il consigliere regionale che garantisce il suo impegno sulla questione declassamento, dal momento che ritiene «importante cercare di preservare la situazione esistente».