Dalla parte dei bambini. L’impegno Unicef ad Ancona raccontato dalla presidente Paola Guidi

Il Comitato provinciale di Ancona per l’Unicef è impegnato con i suoi volontari nelle scuole, nei punti di incontro e a diffondere il messaggio della pigotta e la sua adozione. Facciamo il punto con la nuova presidente

(Foto: Unicef)

ANCONA – Con nomina del presidente nazionale Giacomo Guerrera, a seguito della ratifica del Consiglio direttivo, sono stati incaricati in qualità di presidente regionale Unicef Marche, Italo Tanoni, e in qualità di presidente del Comitato provinciale di Ancona per l’Unicef, Paola Guidi. Docente di matematica e fisica, la Guidi è stata dirigente scolastica e formatrice Miur, ha diretto numerosi corsi di formazione dell’Ufficio scolastico regionale Marche ed è attualmente la referente scuola Unicef nella provincia di Ancona.

Paola Guidi, presidente provinciale del Comitato di Ancona per l’Unicef

Paola Guidi, quando e come nasce la sua passione per il volontariato?
«La mia passione per il volontariato nasce all’interno della mia esperienza professionale di docente prima e di dirigente scolastica poi. L’incontro e il confronto con situazioni adolescenziali di disagio, la necessità di un’accoglienza ampia dell’altro non solo come disponibilità a conoscere ma a farsi conoscere e a cambiare, hanno segnato le mie scelte. La conoscenza in tempi più recenti della signora Cristiana Acqua, storica presidente regionale Marche per l’Unicef ora venuta a mancare, e della sua inesauribile carica e generosità, è stata folgorante per scegliere la direzione da prendere. Il mio impegno nell’Unicef è iniziato così».

Qual è stato il suo percorso per arrivare ad essere responsabile del Comitato provinciale?
«La mia attività di volontaria attiva all’interno dell’Unicef mi ha portato a mettere a disposizione la mia esperienza professionale di dirigente scolastica e così è stato naturale occuparmi di scuola e in particolare del programma “Scuola Amica”, in collaborazione con l’USP di Ancona, favorendo tra l’altro la circolazione di buone pratiche didattico – progettuali nei vari istituti. Gradualmente il numero dei partecipanti è cresciuto e per il prossimo anno si sono iscritti quattordici istituti al programma che per il 2017-18 si intitola “Per ogni bambino la giusta opportunità”. Il mio impegno nella scuola è stato il primo passo per accettare una responsabilità così importante come la Presidenza Provinciale. Determinanti nella mia decisione sono stati il sostegno delle volontarie e dei volontari del Comitato, che mi è stato manifestato con grande calore, e la collaborazione di tutti per raggiungere gli obiettivi dell’Unicef».

Cosa è stato realizzato con gli aiuti donati all’Unicef nella provincia di Ancona?
«Il Comitato provinciale è impegnato da sempre ad attuare a livello locale le iniziative nazionali e internazionali di sensibilizzazione e di raccolta fondi a beneficio dei programmi sostenuti dall’Unicef internazionale. In particolare nel nostro territorio si attua da molti anni il programma Scuola Amica, con particolare attenzione al tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con giornate di formazione docenti, supporto alla programmazione e utilizzo di materiali e kit didattici messi a disposizione dal Comitato Italiano per l’Unicef».

Quali sono le principali azioni e campagne in cui il Comitato provinciale di Ancona è impegnato?
«Il Comitato con i suoi volontari è impegnato direttamente nelle scuole in azioni di diffusione della cultura dei diritti dei bambini, nei punti di incontro, in attività di laboratorio per la realizzazione di manufatti e in momenti dedicati alla diffusione del messaggio della “pigotta” e alla sua adozione. Nel corso dell’anno sono state anche organizzate la campagna “orchidea”, ” la festa dei nonni” e momenti di riflessione nella giornata dei diritti del 20 novembre».

Pigotta

La pigotta, dunque, è ancora la protagonista di queste feste natalizie. Dove è possibile adottarla?
«Certamente la pigotta con il suo significato simbolico di salvezza della vita di un bambino mantiene la centralità del messaggio Unicef, sia nella fase di confezionamento che in quella di adozione. Le pigotte sono realizzate a mano dai volontari e pertanto ognuna è unica e irripetibile. Accanto alla pigotta sono comunque stati pensati alcuni gadget veramente interessanti che, oltre nei mercatini, si possono trovare nei punti di incontro».

Da presidente provinciale dell’Unicef, qual è la condizione dei bambini nella provincia di Ancona?
«La loro condizione, come emerge dai recenti rapporti pubblicati Unicef Italia/CNR-IRPPS “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia” e UNICEF “La condizione dell’infanzia nel mondo 2017:figli dell’era digitale“, presenta molte criticità. Solo a titolo di esempio, segnalo che da quanto risulta in queste ricerche: “nel mondo, oggi, 1 minorenne su 70 vive al di fuori del Paese di nascita”; “1 utente di internet su 3 è un bambino, i giovani rappresentano il gruppo di età più connesso”. Educare, sensibilizzare e prevenire sono le azioni che ci impegniamo ad intraprendere per contrastare le situazioni di disagio e migliorare la qualità della condizione dei bambini. In particolare L’Unicef contrasta e previene il bullismo e il cyberbullismo su tutti i fronti; anche in questo campo  il progetto ”Verso una scuola amica”, basato su un approccio fondato sulla conoscenza, l’ascolto e la partecipazione riveste un ruolo importante».

Bambini entrano a scuola

Lei è anche la referente scuola Unicef della provincia. Progetti?
«Il progetto “Verso una scuola amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, realizzato in collaborazione tra Unicef e Miur, prosegue anche nell’anno scolastico 2017-2018 e ha assunto una sua identità provinciale con ben 13 istituti che, nell’anno 2016-2017, grazie anche al lavoro di coordinamento dei referenti, hanno completato il percorso e sono stati insigniti del titolo di Scuola Amica. Nel mese di settembre è iniziata, in collaborazione con l’USP di Ancona, la programmazione per l’anno scolastico 2017/2018 intitolata “Per ogni bambino la giusta opportunità“. Abbiamo già effettuato una giornata di formazione per lanciare il progetto e approfondire il tema della progettazione partecipata, con lo sguardo sempre rivolto ai bambini e ai loro diritti».

Quali sono i principali interventi nella provincia a favore dei bambini nella condizione di profughi e richiedenti asilo?
«Stiamo intervenendo con azioni di sostegno linguistico, supporto nello svolgimento dei compiti e nella cura, organizzazione di uscite, facilitazione all’inserimento scolastico grazie ad un progetto specifico di Servizio Civile ”Insieme per i bambini e i giovani migranti”, in partenariato con una cooperativa locale e in collaborazione con le comunità ospitanti. Sono state organizzate anche attività ludico motorie con il supporto di alcune società e associazioni sportive».

Pigotte medieval al Palio di San Floriano a Jesi

Quanti e dove sono i Punti di Incontro nel territorio provinciale?
«Sono quattro. Uno ad Ancona in via Buoncompagno n.1 (tel.0712076984), che è stato il primo ad essere aperto circa venti anni fa e svolge attività informativa e promozionale sull’azione dell’Unicef, azioni di volontariato, realizza le pigotte e altri manufatti e raccoglie offerte a sostegno dei progetti nel mondo in via di sviluppo. Poi ne abbiamo un altro a Falconara Marittima, in via Leopardi 6 (tel. 0719171841). Dopo una lunga attività nelle scuole, in particolare nella primaria “Aldo Moro” insignita nel 2001, su proposta della allora Presidente regionale Cristiana Acqua, della nomina di Ambasciatrice dell’Unicef, è stato concesso alle volontarie un locale dal Comune di Falconara, inaugurato il 14 maggio 2010. Da quel momento questo locale è diventato un laboratorio per la realizzazione della pigotta e di manufatti e per l’esposizione di prodotti Unicef. Il Punto di incontro di Jesi si trova in via XXIV Maggio n.5 (tel 0731214402) ed è ospitato presso la scuola Primaria Mazzini dell’I.C. Federico II dal 2013, anno di inaugurazione della Scuola ristrutturata; mentre quello di Osimo in via S. Lucia, n.10 (tel. 340.9311898) e dal primo settembre 2017 è ospitato presso l’Istituto Comprensivo Statale “Bruno da Osimo”».