Autopsia del piccolo Giacomo: ucciso dalla sindrome della morte in culla

Si pensa alla cosiddetta Sids. Intanto il medico che ha eseguito le indagini necroscopiche ha effettuato anche una serie di analisi genetiche per valutare l'eventuale presenza di patologie rare.

Croce Gialla
Croce gialla (foto di repertorio)

ANCONA – Dall’autopsia del bambino di un anno deceduto la mattina di Santo Stefano a Camerano non è emersa nessuna causa apparente, «si pensa ad una Sids, sindrome della morte in culla». A dirlo è il pediatra di famiglia Gabriele Garbuglia che seguiva tutti e tre i figli della coppia che ha perso il piccolo Giacomo alla tenera età di un anno.

Il bambino dal giorno di Natale accusava febbre alta, ma alla somministrazione di antipiretici sembrava essere migliorato, fino alla sera quando la febbre aveva preso a risalire tanto da spingere la mamma a contattare la Guardia Medica a notte fonda (leggi l’articolo). Il dottor Garbuglia, come tutti i pediatri di famiglia, non era in servizio durante le festività e non sapeva quanto stava accadendo al suo piccolo assistito. Nella notte il tragico epilogo: la mamma, come già aveva fatto più volte durante la notte, si era alzata per controllare le condizioni del piccolo ma purtroppo lo ha trovato già esanime. Subito ha chiamato i soccorsi e tentato invano di rianimarlo ma per il piccolo Giacomo non c’era più niente da fare, era già morto nel suo lettino.

Il dottor Pesaresi, che ha eseguito l’indagine necroscopica sul corpicino richiesta dal pediatra di famiglia alla ricerca della causa del decesso, ha eseguito anche esami genetici per valutare l’eventuale presenza di patologie rare, ma l’esito non arriverà che fra qualche mese. Una vicenda molto triste, conclude il dottor Garbuglia, «ora rimangono il dolore e il dramma di questa famiglia che purtroppo ha perso inaspettatamente un figlio».

La Sids, Sudden Infant Death Syndrome, è una morte improvvisa che in Italia uccide in media circa 300 bambini l’anno ed è la prima causa di morte nell’età compresa tra un mese e un anno.