Omicidio della pittrice, sequestrata di nuovo l’auto dei Santoleri

È il quarto provvedimento disposto dalla Procura dorica sulla Fiat Seicento di Giuseppe e Simone, accusati della morte di Renata Rapposelli. Dovranno essere svolti altri accertamenti

Il maggiore dei Ris durante i prelievi all'auto dei Santoleri nella terza ispezione
Il maggiore dei Ris durante i prelievi all'auto dei Santoleri nella terza ispezione

ANCONA – L’auto di Simone e Giuseppe Santoleri di nuovo sotto la lente della Procura. Oggi il pm Andrea Laurino ha disposto un nuovo sequestro sulla Fiat Seicento bianca già analizzata dai carabinieri del Ris per tre volte in merito all’indagine dell’omicidio di Renata Rapposelli. Si cercano altri elementi che potrebbero essere emersi dai primi esiti sull’analisi del terriccio trovato sotto la vettura e da quello analizzato a Tolentino, nel fosso di contrada Pianarucci vicino al fiume Chienti. Fosso dove la pittrice è stata trovata morta il 10 novembre scorso. Tra i due terricci è in corso una comparazione in laboratorio, per chiarire se sia lo stesso e quindi comprovare o meno che l’auto è stata nella zona del ritrovamento del corpo. Nei giorni scorsi era emerso il giallo dello scotch, acquistato dai Santoleri pochi giorni prima che Renata arrivasse a casa dell’ex marito e del figlio, a Giulianova, il 9 ottobre (leggi l’articolo)

Renata Rapposelli
Renata Rapposelli