«Troppo vecchio per pagare l’affitto», negata casa ad un 89enne

Succede ad Ancona dove un anziano, rimasto vedovo, aveva deciso di cambiare appartamento per trovarne uno senza scale da fare. Contattata un'agenzia immobiliare ha visionato l'immobile ma al momento di firmare il contratto la proposta è stata ritrattata. Il nipote: «Scandaloso, così le persone vengono emarginate»

Foto di repertorio

ANCONA – Rimane vedovo e a 89 anni decide di cambiare casa perché la sua ha quattro piani di scale da fare e andando avanti con l’età non è più alla sua portata. Tramite un parente si rivolge ad una agenzia immobiliare che trova l’appartamento che fa per lui ma al momento di firmare il contratto non se ne fa più nulla. Perché? Colpa dell’età. «È troppo vecchio per pagare l’affitto – spiega lo zio dell’anziano che preferisce rimanere anonimo perché al diretto interessato non ha avuto il coraggio di dire la verità – così mi ha fatto capire la responsabile dell’agenzia a cui mi ero rivolto. Una vicenda molto triste».

I FATTI. Prima di Natale la sgradita sorpresa. «Ho voluto aiutare mio zio – racconta il parente – perché non ha figli e morta la moglie io e la mia famiglia siamo le uniche persone su cui può contare. Cercava una casa che non avesse scale perché quella dove abitava era al quarto piano, senza ascensore. Abbiamo iniziato la ricerca e dopo un mese, attraverso una agenzia immobiliare, abbiamo trovato quella che faceva al caso suo». Era un appartamento al Piano, vicino alla Coop, ben servito dai mezzi pubblici e per la spesa di tutti i giorni e soprattutto senza scale da fare. «Siamo andati a vederlo – continua il nipote – gli è piaciuto e così abbiamo lasciato al caparra di 400 euro in attesa di firmare il contratto di affitto. E lì sono sorti i problemi. L’agenzia ha visto dai documenti l’età di mio zio e ci ha subito detto che doveva chiedere al proprietario. Sono passati giorni e non ricevendo chiamate sono ripassato in agenzia. Lì ho appreso che il problema era l’età. Non era gradita al proprietario perché troppo vecchio. Allora mi sono offerto di fare da garante pur di vedere sistemato mio zio. Ma nemmeno quello andava bene. La donna dell’agenzia mi ha detto che il proprietario non voleva più affittare ma è stato un modo per non dirmi che non la volevano dare ad un anziano. Ho chiuso la questione con rammarico e non ho detto nulla a mio zio per non farlo dispiacere. Mi sono messo a cercare un’altra casa e un altro proprietario che ha acconsentito a fare il contratto ma solo se cointestato anche a me. Anche per lui l’età è un limite. Credo non sia giusto fare così perché tutti diventiamo anziani e non per questo dobbiamo essere emarginati». Dopo la brutta esperienza il nipote dell’89enne ha voluto raccontare la vicenda per sensibilizzare l’opinione pubblica. «Denunce non se ne possono fare – sottolinea il parente – perché la casa il proprietario può darla a chi vuole, è nelle sue facoltà. Spero però che non ci si dimentichi di chi è anziano perché ha diritto ad una casa anche lui».