Porte sfondate a calci per rubare al Centro Giovanile degli Archi, Mascaretti: «È qualcuno che conosce il posto»

Portati via i videogiochi nella struttura di via Marchetti, ad Ancona. Il furto è avvenuto dopo una discussione tra i ragazzi per il pagamento di 10 centesimi per usare playstation e Wii. Sul muro un'impronta. Indaga la polizia

Silvano Mascaretti, responsabile dei centri giovanili del Comune, mostra la pedata lasciata dal ladro
Silvano Mascaretti, responsabile dei centri giovanili del Comune, mostra la pedata lasciata dal ladro

ANCONA – Sfondano la porta del centro ludico comunale e rubano playstation, una console Wii, un pc e tutti gli accessori per giocare ai video game.

Ladri agli Archi, in via Marchetti, nella sede del Centro Giovanile. Ignoti hanno sfondato una porta secondaria per introdursi all’interno della ex scuola De Bosis e portare via i giochi usati dai ragazzi che frequentano il centro. Spariti anche spine e joystick. Il centro è da anni un punto di ritrovo per ragazzi tra i 14 e i 29 anni, molto frequentato di pomeriggio. «È stato commesso venerdì scorso (19 gennaio, ndr) di notte – conferma Silvano Mascaretti, responsabile dei centri giovanili – da come ha agito conosceva bene il posto perché ha forzato solo due porte dove c’erano i giochi e gli accessori. Ha lasciato anche l’impronta di una pedata. Speravamo in una bravata e che chi avesse compiuto il furto ci ripensasse e restituisse tutto. Ma non è stato così. Abbiamo parlato con tutti i ragazzi spiegando loro l’importanza della cura e del rispetto delle cose. Ora dovremo ricomprare tutto».

Il furto, stando a quanto trapela dalle indagini della polizia, sarebbe avvenuto all’indomani della decisione di mettere a pagamento, una cifra simbolica di 10 centesimi, l’utilizzo di playstation e Wii perché molto gettonate dai frequentatori e quindi spesso contese tra i ragazzi. «I ragazzi si sono accordati tra loro – spiega Mascaretti – insieme agli operatori. Un pagamento simbolico con il quale avremmo acquistato altri giochi. Non possiamo dire che il motivo del furto sia stato questo e non possiamo accusare nessuno. Ci appelliamo però a chi è stato affinché restituisca tutto perché ha fatto un danno solo ai ragazz».

Una delle porte scardinate
Una delle porte scardinate

Dal centro hanno parlato con tutti i frequentatori tra i quali ci sarebbe stato un diverbio proprio perché erano previsti i 10 centesimi di pagamento. «Chi non li aveva poteva giocare lo stesso – dice Mascaretti – non era un limite». Il furto è stato denunciato alla polizia.
«Quella sera – prosegue Mascaretti – sono passato davanti al centro, in genere do sempre un occhio alla struttura quando è chiusa. Ho guardato sul retro, dove c’è una finestra che spesso è usata per intrusioni. Non è il primo furto che subiamo infatti. Era tutto ok. Purtroppo i ladri erano passati da una porta laterale, presa a calci, che la mattina ho trovato sfondata e con un vetro in frantumi. Non possiamo però dare la colpa a nessuno». Chi ha commesso il furto ha preso a pedate un portoncino secondario, poi ha fatto altrettanto con la porta di legno che permette l’accesso al corridoio. Entrato nella sala tv ha preso le console e si è diretto alla sala ricreativa dove c’erano i joystick. Tutto in pochi minuti. Durante il furto è suonato anche l’allarme, per circa 5 minuti, ma nessuno ha chiamato subito le forze dell’ordine.