Anche i giovani di Legambiente in piazza per lo sciopero globale di venerdì

In 108 città italiane, il 15 marzo, i volontari dell’associazione sfileranno insieme a studenti e cittadini per il "Global Strike For Future" contro le mancate politiche per fermare la febbre del Pianeta. Iniziative organizzate ad Ancona, Urbino, San Benedetto del Tronto, Macerata, Porto Sant’Elpidio, Pesaro, Falconara e Civitanova Marche

ANCONA – Legambiente scende in piazza domani per difendere il clima: in 108 città italiane i giovani e i volontari dell’associazione sfileranno insieme a studenti e cittadini per il Global Strike For Future di venerdì 15 marzo contro le mancate politiche per fermare la febbre del Pianeta. Una grande mobilitazione che fa seguito ai #Fridaysforfuture, nati dalla protesta della sedicenne Greta Thunberg a Stoccolma in occasione della scorsa COP24, che ha riscosso ampia adesione in Italia.

Nelle Marche, i volontari Legambiente saranno coinvolti in tante iniziative al fianco del movimento giovanile che ha risposto all’appello di Greta: a Urbino dalle ore 12 in piazza della Repubblica; ad Ancona, a partire dalle 9.30 al Monumento ai Caduti al Passetto; a San Benedetto del Tronto, dalle ore 16.30, ad un incontro con Enrico Gagliano del Coordinamento nazionale “No Triv” al Circolo pescatori sambenedettesi; a Macerata in piazza Annessione a partire dalle 9; a Civitanova Marche in piazza XX Settembre al flash mob “NO SMOG” durante la campagna di Legambiente “Treno Verde”; a Porto Sant’Elpidio assieme agli alunni delle scuole primarie “Mercantini – Rodari Martiri” alle 11 al Lungomare Faleriense e alle 11.45 al cortile della scuola per il flashmob degli studenti della Scuola Secondaria di I grado “G. Marconi”; a Pesaro alle 9 ai tre cortei che partiranno dall’I.I.S. “A. Cecchi”, dall’I.I.S. “S. Marta e G. Branca” e dal L.S. “G. Marconi” con successivo raduno in piazza del Popolo e a Falconara M.ma alle 9 all’I.C. Comprensivo Falconara Centro per sfilare in una manifestazione assieme agli alunni delle scuole.

Nella mappa le città italiane coinvolte nell’iniziativa di venerdì 15 marzo

«La mobilitazione per lo sciopero mondiale di venerdì prossimo rappresenta una grande occasione per contribuire alla nascita di un movimento ampio e trasversale per il clima in Italia. Ad oggi, infatti, sia a livello nazionale che a livello regionale, le scelte messe in atto dalla politica dimostrano ancora scarsa attenzione al problema dei cambiamenti climatici in atto. L’importanza di questo tema, invece, è fondamentale: stiamo parlando di cambiamenti che potrebbero stravolgere totalmente i nostri territori, la nostra vita e le nostre abitudini quotidiane – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. Per questo motivo è necessario e urgente accelerare il passo nelle politiche climatiche e definire strategie adeguate allo scenario che il cambiamento climatico ci pone. E proprio per ottenere azioni concrete dalle istituzioni, riteniamo ci sia bisogno di ognuno di noi per una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso. A questo scopo, Legambiente, dagli anni Ottanta in prima linea per combattere i cambiamenti climatici, venerdì sarà presente in tantissime piazze al fianco di tantissimi studenti e cittadini».

Il Rapporto speciale dell’IPCC sull’aumento di 1,5 °C (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) rispetto alla temperatura media terrestre dell’era preindustriale ha infatti dimostrato che un’azione climatica inadeguata avrà effetti catastrofici sulle attuali e future generazioni, con danni irreversibili sugli ecosistemi e sulla vita delle persone. A questo proposito, Legambiente ricorda che sono 453 i fenomeni meteorologici riportati dalla mappa CittàClima.it che dal 2010 ad oggi hanno provocato danni nel territorio italiano (277 i comuni dove si sono registrati eventi con impatti considerevoli) e ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini vite umane e di feriti.