Centri estetici in crescita, ma è allarme abusivismo

Secondo stime di Cna Benessere e Sanità, quasi il 50% delle attività marchigiane tra estetisti e acconciatori si svolge in modo non regolare. «Sollecitiamo le istituzioni ad intensificare i controlli e a sanzionare chi non rispetta le regole», dice Perlita Vallasciani, a capo dell’Unione Benessere e Sanità Marche Cna

Il Team di Cna Benessere e Sanità

ANCONA – Servizi in crescita nelle Marche con acconciatori, estetiste, centri benessere e tatuatori sempre più richiesti dai marchigiani. Unica eccezione: le attività di barbieri e parrucchieri che risultano in calo. A destare particolare allarme il tema dell’abusivismo, specie tra estetiste e acconciatori. Infatti, secondo stime di Cna Benessere e Sanità, quasi il 50% delle attività si svolge in modo non regolare.

I dati
Secondo l’Unione Benessere e Sanità della Cna Marche, in regione, nel 2016 hanno esercitato la loro attività 3.084 tra barbieri e parrucchieri, 117 unità in meno rispetto al 2009. Le estetiste e gli istituti di bellzza sono 1.188, in crescita di 263 unità. Stabili i centri benessere pari a 72. È invece esplosa negli ultimi anni la moda dei tatuaggi e dei piercing: nel 2009 i tatuatori erano 10 in tutta la regione, oggi sono 104.

L’intervento
«Chi svolge attività abusiva – dice Perlita Vallasciani, a capo dell’Unione Benessere e Sanità Marche Cna – non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico – sanitari, non utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici. Si tratta di concorrenza sleale e il danno economico è altissimo sia nei confronti delle aziende regolari sia delle comunità in termini di costi sociali. Vi è poi l’aspetto dei danni che gli abusivi possono causare ai clienti: dermatiti, micosi, allergie dovute all’uso di prodotti scadenti. Per questo sollecitiamo le istituzioni ad intensificare i controlli e a sanzionare chi non rispetta le regole».