Voragine in via 8 marzo e buche sulle strade, il Comune al lavoro per rattoppare gli asfalti

La condizione delle strade in città dopo gli eventi atmosferici dei giorni scorsi è stata oggetto delle interrogazioni urgenti presentate in Consiglio comunale da Francesco Rubini (Sel-Abc), Massimo Duranti (Pd) e Stefano Tombolini (60100)

Voragine in via 8 marzo (Foto: Vigili del Fuoco)

ANCONA- La neve, il ghiaccio e la pioggia hanno lasciato il segno del loro passaggio: sono numerose le buche, profonde e pericolose, che si sono formate in diverse strade della città. Trappole sull’asfalto che costano caro agli automobilisti costretti a fare i conti con i danni a gomme e cerchioni. In via 8 marzo ad esempio, ieri sera si è aperta un’enorme voragine, profonda alcuni metri, in una strada senza sbocco che serve due condomini. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e bloccato sia l’accesso pedonale che quello veicolare, e il personale dell’ufficio tecnico comunale. A cedere è stata una parte di strada adiacente a uno scavo realizzato per delle fondamenta. Il tratto finale di via 8 marzo, lato senza sbocco, è stato quindi chiuso.

Voragine in via 8 marzo
(Foto: Vigili del Fuoco)

Due ditte specializzate e addetti del magazzino comunale sono attivi sul campo per ricoprire le buche e per mettere in sicurezza le strade della città. La prima squadra ha il compito intervenire su via Einaudi, nella rotatoria alla Zipa, in via Mattei, via Ranieri e via Montedago. La seconda squadra sta operando su via del Castellano, via Palestro via Vecchini e via Frediani. Il magazzino comunale, invece, sta progressivamente intervenendo sulla Flaminia, in via Conca, via Tenna, via Tiziano, via Pastore e in alcuni tratti di via Caduti del Lavoro e di via Scataglini.

Nella foto, presa dal post di Daniele Berardinelli, la voragine in via Tenna

La condizione delle strade in città dopo gli eventi atmosferici dei giorni scorsi è stata oggetto delle interrogazioni urgenti presentate in Consiglio comunale da Francesco Rubini (Sel-Abc), Massimo Duranti (Pd) e Stefano Tombolini (60100). I consiglieri hanno chiesto per quale motivo l’asfalto si è sgretolato, se è in corso un’attività di monitoraggio delle strade e se ci sono fondi per riparare il manto stradale.

«Negli asfalti realizzati nel 2017 non si sono verificati ammaloramenti, le buche si sono formate in alcune strade a causa della vetustà del manto stradale. Anche per il 2018 è previsto un programma di intervento per i nuovi asfalti, a bilancio abbiamo infatti 2milioni 315mila euro. Vengono utilizzati asfalti ad alto modulo, sono molto più resistenti e hanno una durata maggiore, di 10-15 anni – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini-. C’è una progettazione e la programmazione viene effettuata in base all’ammaloramento del manto stradale e al traffico. Ovviamente non abbiamo la bacchetta magica per fare tutti i 600 km di strade. Il fondo per la manutenzione straordinaria delle strade che è di 150mila euro, per la spesa corrente ci sono 5-600 mila euro».

«Abbiamo chiuso le buche con l’asfalto a freddo dove c’erano le criticità più grandi. Da domani (8 marzo) sarà utilizzato asfalto caldo- afferma l’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi-. Siamo intervenuti immediatamente, non appena si sono aperte le buche. Sono davvero tante ma speriamo di essere a buon punto per venerdì. È un lavoro molto impegnativo, se le condizioni meteo saranno favorevoli potremmo celermente intervenire con una programmazione precisa».

«Ancona si ritrova con strade sventrate. C’è stata assenza di progettazione- interviene il capogruppo di Sel, Francesco Rubini-. Per i nuovi asfalti abbiamo segnalazioni diverse. Si sono aperte buche anche nelle strade sistemate recentemente, probabilmente perché le asfaltature sono state fatte in tempi non giusti».

«Io vorrei capire quanti sono i km di strade in questa città. Da 200 km si è arrivati a 600, se così fosse per sistemare le strade, senza i soldi di Longarini, ci vorranno centinaia di anni. Se siamo in questa situazione è perché in 40 anni non è stato fatto alcun progetto» commenta il capogruppo di 60100 Stefano Tombolini.