Boom di “ritocchini” estetici, cresce la richiesta durante le feste

Tra filler per riempire le rughe e le labbra, fili di trazione del viso e trattamenti biorivitalizzanti ce n'è per tutti i gusti. Il chirurgo estetico, William Forlini: «L'importante è prestare attenzione ai professionisti ai quali ci si rivolge»

ANCONA – Iniezioni di botox e acido ialuronico. Sono questi i ritocchini più richiesti dalle donne marchigiane, specie nei periodi di festa, quando la corsa agli interventi di medicina estetica dell’ultimo minuto si fa più frenetica. Tra filler per riempire le rughe e le labbra, fili di trazione del viso e trattamenti biorivitalizzanti ce n’è per tutti i gusti, come spiega il dottor William Forlini, chirurgo plastico specializzato in chirurgia ricostruttiva ed estetica, responsabile dell’Unità Operativa di Piede Diabetico di Villa Igea, e operativo negli ambulatori di Camerano, Porto San Giorgio, San Benedetto, Jesi e SenigalliaL’Italia è al quarto posto nel mondo per il ricorso ai trattamenti estetici, dopo Stati Uniti, Brasile e Giappone. È quanto emerge nel Rapporto Isaps 2017 dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery.

William Forlini

Una tendenza che si riflette anche nelle Marche, dove i trattamenti estetici sono sempre più richiesti, nonostante la crisi economica. La richiesta di ritocchini estetici è maggiore nelle donne di età compresa tra i 30 e i 45 anni. «Le più giovani chiedono soprattutto un piccolo aumento di volume delle labbra – spiega il dottor Forlini – mentre intorno ai 40 – 45 anni cresce la richiesta della cosiddetta “soft restoration“», ovvero di quei trattamenti di medicina estetica per ringiovanire il viso e ripristinare i volumi persi con l’avanzare dell’età.

Botox viso

In crescita anche la richiesta di sedute di laser per l’eliminazione delle macchie dal viso e dei segni dei raggi solari, per contrastare l’aspetto vissuto assunto dall’epidermide. La richiesta di ritocchini è più forte nelle zone costiere delle Marche, mentre nell’entroterra è decisamente inferiore.

Discorso a parte per la cellulite dove le richieste lievitano in primavera con l’approssimarsi della prova costume. Qui fanno la parte del leone la lipolaser, un vero e proprio intervento chirurgico, e le iniezioni di sostanze lipolitiche per combattere grasso localizzato e cellulite, come mesoterapia e carbossiterapia. In crescita anche trattamenti come radiofrequenza e cavitazione, anche se come precisa il chirurgo, il risultato è più paragonabile a quello di un centro estetico. Molto richiesta anche l’epilazione con luce pulsata o diodo, nonostante su questo campo i medici stiano un pò perdendo terreno nei confronti dei centri estetici che applicano tariffe più basse perché utilizzano macchinari depotenziati, e quindi sono necessarie più sedute per raggiungere risultati paragonabili.

Tattoo

Tra gli interventi in crescita quelli per la rimozione dei tatuaggi, che negli ultimi anni hanno registrato un vero e proprio boom, come spiega il dottor Forlini, soprattutto tra coloro che decidono di intraprendere la carriera nelle forze dell’ordine oppure tra coloro che desiderano cancellare un simbolo o un nome ormai “superato”. I più pentiti del tattoo sono soprattutto ragazzi e ragazze tra i 17 e i 30 anni.

Via la pancia con la liposuzione

Per quanto riguarda la chirurgia estetica, invece, tra gli interventi più richiesti ci sono la mastoplastica addittiva e la liposuzione, trattamenti gettonatissimi specie sotto i 30 anni di età, anche da ragazze 18 enni. La liposuzione insospettabilmente non è richiesta solo dalle donne, ma è una tendenza in rialzo anche tra gli uomini, in particolare dopo i 40 anni quando «hanno ormai abbandonato la palestra e chiedono di rimuovere il grasso da pancia e fianchi», spiega il chirurgo.
La blefaropalstica agli occhi invece è l’intervento più richiesto dalle donne intorno ai 45-50 anni di età.

In ogni caso «è importante prestare attenzione ai professionisti ai quali ci si rivolge», sottolinea il chirurgo: sempre meglio optare per un chirurgo plastico o uno specialista in dermatologia, infatti, come aggiunge provocatoriamente il chirurgo, «non mi farei mai operare al ginocchio da uno psichiatra», a evidenziare l’importanza di scegliere un medico opportunamente formato e specializzato.

Pelle del viso

Ma l’attenzione va rivolta anche alle sostanze che vengono iniettate sotto pelle, evitando quelle non riassorbibili o  siliconiche che, nonostante siano ormai illegali e nel tempo causino problemi, vengono ancora utilizzate da qualche medico. Come spiega il chirurgo plastico, negli ultimi anni sono cresciute le richieste di rimozione dei filler non riassorbibili che nel tempo si sono infettati o si sono induriti. «Il risultato deve essere il più naturale possibile ed è bene farsi rilasciare l’etichetta degli ingredienti iniettati», spiega, oltre che sincerarsi che la fiala venga utilizzata completamente, «ci sono colleghi scorretti che aprono una filala e la utilizzano per più persone».

«La medicina estetica rappresenta un grande business per la crescente richiesta, per questo è uno dei pochi settori che negli ultimi anni non ha risentito della crisi – evidenzia il medico –  l’importante è che ogni trattamento venga fatto con la testa e con la consapevolezza di ciò che si sta facendo e soprattutto il medico non deve mai assecondare il paziente» se ritiene che le sue richieste non siano appropriate per quella persona.