Bomba day il 20 gennaio, tutto quello che c’è da sapere

Orari, trasporti, navette, viabilità: le informazioni sulla maxi operazione per i residenti dei quartieri Stazione, Archi, Piano e Regione del capoluogo dorico che dovranno lasciare le proprie abitazioni per la rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto nella zona degli Archi il 17 ottobre scorso

Il Prefetto Antonio D'Acunto e l'assessore alla Sicurezza Stefano Foresi
Il Prefetto Antonio D'Acunto e l'assessore alla Sicurezza Stefano Foresi

ANCONA – Domenica 20 gennaio sarà rimosso l’ordigno bellico rinvenuto in zona Archi/Stazione il 17 ottobre scorsoL’evacuazione avrà inizio alle 5 di mattina per permettere agli artificieri di cominciare il procedimento di disinnesco dalle ore 9 (per terminare orientativamente attorno alle 19). Dovranno essere evacuati tutti gli edifici e tutte le strade entro un raggio di 800 metri dal punto di ritrovamento della bomba. È obbligatorio per tutti uscire dall’area da evacuare entro e non oltre le ore 8 del mattino, ma la raccomandazione per tutti è di allontanarsi dalla zona rossa la sera precedente trovando ospitalità da parenti, amici o fuori porta.

L’operazione interessa 12mila persone che dovranno lasciare le loro abitazioni, attività commerciali/luoghi di lavoro, liberando completamente la “zona rossa”, (compresa tra Porta Pia, stazione ferroviaria/Via Berti, Piazza Ugo Bassi / piazzale Camerino e zona Regione Marche) tra le ore 8 e le 19 circa, per permettere agli artificieri di intervenire sull’ordigno e di trasportarlo in luogo sicuro. L’area racchiude al suo interno una forte componente residenziale caratterizzata dalla presenza di una novantina di comunità straniere, con 86 vie interessate, così come spazi portuali, industriali, turistici, la stazione ferroviaria (verrà interrotto il servizio dalle 9 alle 19) e molte tipologie di servizi che nella giornata del 20 gennaio verranno tutti sospesi.

Per il coordinamento di tutte le operazioni correlate alla bonifica è stato incaricato il viceprefetto vicario Clemente di Nuzzo che si avvarrà dell’Unità di Crisi che si riunirà il 20 gennaio dalle ore 5 nella sala operativa integrata presso il Comando dei Vigili del fuoco di Ancona. All’Unità di Crisi partecipano i responsabili di tutti gli enti coinvolti e dal personale preposto all’assistenza sanitaria. «Tutta la zona sarà controllata – assicura il Prefetto Antonio D’Acunto – e saranno raddoppiate le pattuglie delle forze dell’ordine che saranno presenti anche all’interno della zona rossa. In tutta l’area ci sarà il divieto di sorvolo». «Gli accessi alla zona rossa verranno chiusi con sbarramenti fisici – spiega Stefano Foresi, assessore alla Sicurezza – e saranno presidiati dagli agenti. Saranno 24 i varchi e dalle 8 non passerà più nessuno. Il Comando di Polizia Municipale metterà in campo tutte le proprie forze quel giorno, con un centinaio di agenti divisi su tre turni. E saranno presenti anche trecento volontari della Protezione Civile».

La mappa delle zone

Per chi non potrà andare da parenti o amici, saranno disponibili tre centri di accoglienza: PalaPrometeo Estra, Palascherma e Palabrasili raggiungibili con mezzi propri o di trasporto pubblico gratuito (Conerobus) che faranno capo ai 5 punti di raccolta individuati nelle zone in cui l’area è stata suddivisa. «Circa 6mila persone saranno accolte nei centri di accoglienza – spiega Foresi – 5.500 al PalaPrometeo, 300 al Palascherma e 500 al Palabrasili».

PIANO SANITARIOSono 90 al momento, ma il numero è in aumento, le persone con problemi di salute (anziani, disabili, ammalati con patologie gravi) segnalate al Comune, per le quali è stato richiesto un servizio di trasporto sanitario e/o accoglienza presso strutture idonee in collaborazione con l’Asur Marche. Le strutture che si sono rese disponibili all’accoglienza sono: Residenze anziani comunali Benincasa e Villa Almagià, residenza anziani Zaffiro, residenza anziani Visentini, residenze per disabili Papa Giovanni XXIII e Il Samaritano, centro diurno disabili Il sole, casa Nuovi Orizzonti per disabili, strutture accoglienza Stella Maris e Dilva Baroni. « L’Inrca – continua Foresi – ha messo a disposizione 15-20 posti per casi particolari. Per i disabili: 15 saranno trasportati presso le case di famiglie e parenti, 10 accolti nelle strutture a disposizione».

Nei giorni scorsi sono state affisse 1850 locandine in tutti gli edifici che ricadono nell’area ed è stata avviata capillarmente la distribuzione di migliaia di volantini in lingua italiana e in altre 5 lingue per informare le persone sui comportamenti da seguire nella giornata del 20 gennaio. I volantini sono in corso di distribuzione nei quartieri, negli esercizi commerciali e luoghi pubblici, nei presidi sanitari, sociali e culturali e nei luoghi di culto.

Depliant informativo: volantino evacuazione

Il pieghevole nelle lingue inglese, arabo, bengalese, spagnolo e francese

Per agevolare l’evacuazione del 20 gennaio è stato predisposto un piano di trasporti gratuito con bus che partiranno – a seconda della zona di residenza – da Stazione, Piazza Ugo Bassi, Piazzale Europa, via De Gasperi e via Mamiani. Previste fermate intermedie per favorire i cittadini che abitano in zone lontane dai centri di raccolta.

Trasporti e orari: PianoTrasporti

Per informazioni sono attivi da settimane i numeri 800653413 o 071 2222323, da mobile 071-2222323, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il martedì 9-13 15-17 il giovedì orario continuato dalle 9 alle 16. Nelle giornate del 17-18-19 gennaio gli operatori risponderanno dalle 9 alle 18, mentre domenica 20 gennaio continuativamente dalle 5 alle 20.

Zone e vie da evacuare: zone e vie

Viabilità, trasporti, programma di evacuazione, parcheggi