Avvocati in difesa dell’equo compenso. Bachiocco: «Misura di giustizia a favore dei giovani colleghi»

Per la presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, aver accolto all’unanimità la proposta presentata dai colleghi Fusario, Dusmet e Loiodice, significa «essere in prima linea in questa battaglia di civiltà»

Serenella Bachiocco
Serenella Bachiocco

ANCONA – Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona ha adottato all’unanimità la proposta di delibera avanzata dai consiglieri Fusario, Dusmet e Loiodice per l’applicazione effettiva della norma sull’equo compenso.

«L’Ordine degli Avvocati di Ancona – spiega la presidente Serenella Bachiocco – invierà una comunicazione a tutte le Amministrazioni Pubbliche, gli Enti territoriali, gli Istituti Bancari, le Assicurazioni, Ania e l’Abi ad astenersi dal proporre convenzioni o accordi professionali in violazione o elusione delle disposizioni in materia di equo compenso a tutela del prestigio e decoro della professione».

Sullo stesso tema si sono già mossi con iniziative specifiche anche gli Ordini di Milano e di Palermo con l’obiettivo di censurare i comportamenti contrari alla legge da parte dei grandi committenti, a discapito dei professionisti, soprattutto di giovane età. «Aver accolto all’unanimità – spiega la presidente – la proposta opportunamente presentata dai colleghi Fusario, Dusmet e Loiodice per noi significa essere in prima linea in una battaglia di civiltà come questa e conferma la volontà di questo Consiglio dell’Ordine di non tacere di fronte alla inaccettabile pratica di imporre ai giovani professionisti prezzi irrisori anche per la gestione di pratiche complesse a fronte di grosse responsabilità che si assumono con l’accettazione del mandato». Per gli Avvocati dell’Ordine di Ancona «è evidente che tale pratica sminuisce sia il ruolo che la professionalità di una intera classe».