Calcolo errato della Tari, cittadini allo sportello gratuito del M5S per quantificare il rimborso

Diomedi: «Hanno fatto accesso, muniti di bolletta e ricevuta di pagamento, i possessori delle "pertinenze", su cui la Giunta ha imposto il pagamento - non dovuto - della quota variabile. In media, l'importo da rimborsare si è attestato intorno ai 170 euro»

Da sin. Daniela Diomedi e Maria Ausilia Gambacorta, consiglieri comunali M5S
Da sin. Daniela Diomedi e Maria Ausilia Gambacorta, consiglieri comunali M5S

ANCONA- Sono una decina i cittadini che ieri pomeriggio (12 gennaio) si sono recati nella sede del Movimento 5 Stelle Ancona per verificare il pagamento della Tari effettuato negli anni 2014-15-16 e 2017. Quattro anni in cui l’amministrazione comunale, interpretando erroneamente la normativa riguardo l’applicazione della quota variabile, ha fatto pagare ai possessori di pertinenze la tassa sui rifiuti più del dovuto. È chiaro che le 16mila famiglie interessate saranno rimborsate, come confermato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco Valeria Mancinelli, ma non è invece chiaro il come. Per questo il Comune sta temporeggiando sui rimborsi che, parole del primo cittadino, «partiranno in automatico nel corso del 2018». Intanto quindi, invita i cittadini a non affannarsi a fare i ricorsi.

Il Movimento 5 Stelle però non aspetta, sono già passati due mesi dalla scoperta dell’errore, e offre ai cittadini un servizio gratuito per sapere l’importo dell’eccedenza versata e cosa è possibile fare per essere rimborsati. «Hanno fatto accesso, muniti di bolletta e ricevuta di pagamento, i possessori delle “pertinenze”, su cui la Giunta ha imposto il pagamento – non dovuto – della quota variabile. Abbiamo rilevato che, in media, l’importo da rimborsare si è attestato intorno ai 170 euro» riferisce la consigliera del Movimento 5 Stelle, Daniela Diomedi.

Il servizio è attivo da ieri pomeriggio e lo sarà ogni venerdì dalle 17 alle 19 presso la sede del Movimento 5 Stelle Ancona in via Matteotti 45.