Ancona, pronti a far saltare i bancomat, fermata banda specializzata al porto

Denunciati due bulgari e arrestato un uomo dalla nazionalità ancora da accertare. Sono stati bloccati ieri (11 gennaio), allo sbarco dalla Superfast, proveniente dalla Grecia. In auto avevano bombole di acetilene e attrezzi da scasso. Alla Polizia hanno detto: «Andiamo a sciare in Trentino»

l capo della Digos (da destra) Margherita Furcolo, Cinzia Nicolini capo delle Volanti e il capo della Polmare Stefano Santiloni
l capo della Digos (da destra) Margherita Furcolo, Cinzia Nicolini capo delle Volanti e il capo della Polmare Stefano Santiloni

ANCONA – Fermati al porto a bordo di un furgone carico di attrezzi utilizzati per far esplodere i bancomat. Un arresto e due denunce. Ieri pomeriggio (11 gennaio) l’operazione che ha visto in azione la Polmare e la Digos. I poliziotti, insospettiti da un Caddy Volkswagen con targa bulgara, sbarcato dalla Superfast proveniente dalla Grecia, hanno controllato le tre persone a bordo: un 30enne e un 32enne di nazionalità bulgara e un 40enne. Quest’ultimo era alla guida del mezzo con documenti falsi. Ancora si deve risalire alla sua vera nazionalità.

Il materiale sequestrato: bombole di acetilene, un trapano e vari attrezzi usati per scassinare bancomat
Il materiale sequestrato: bombole di acetilene, un trapano e vari attrezzi usati per scassinare bancomat

All’interno del veicolo c’erano bombole di acetilene, un trapano, cacciavite vari, radiotrasmittenti per parlare tra loro, guanti e un attrezzo utilizzato per scassinare i bancomat chiamato in gergo “marmotta”. Secondo gli inquirenti i tre sarebbero una banda che ha cercato di entrare nel territorio italiano per assaltare gli sportelli bancomat.
Agli agenti della polizia di frontiera, diretta da Stefano Santiloni, e a quelli della Digos, diretta da Margherita Furcolo, i tre avevano detto che erano diretti in montagna. “Andiamo a sciare in Trentino”, hanno sostenuto durante il controllo.

Al ritrovamento dell’attrezzatura si sono giustificati con i poliziotti spiegando che dovevano portarla ad un meccanico di Milano.
Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo perché nessuno dei tre aveva la patente, e il materiale sequestrato. Il 40enne è stato arrestato per documento falso secondo le nuove direttive antiterrorismo e rimesso in libertà con l’immediato rimpatrio dal porto di partenza. Tutti e tre sono stati denunciati per porto di oggetti atti ad offendere.

«Ipotizziamo che erano pronti a colpire i bancomat del territorio – ha detto Margherita Furcolo – visto il grande arsenale che avevano. Una associazione ben strutturata. Sono stati fermati prima». I due identificati hanno precedenti in Bulgaria.

(Servizio aggiornato alle 13,50)