Mensa e buoni pasto per il personale delle Aree Vaste, botta e risposta tra Nursind, Cgil, Cisl e Uil

Il 30 luglio si terrà il prossimo incontro tra Asur e rappresentanze sindacali. Intanto il Nursind lunedì scorso (23 luglio) ha inviato una lettera di diffida all’ASUR Marche per evitare di essere escluso dal tavolo di confronto

ANCONA- Diritto alla mensa e ai buoni pasto per il personale delle Aree Vaste dell’Asur Marche. Sono questi i punti attorno ai quali si è acceso lo scontro tra Nursind da una parte e CGIL, CISL e UIL dall’altra. Al centro della diatriba la partecipazione del Nursind al tavolo delle trattative insieme ad Asur Marche, CGIL, CISL e UIL per la definizione di un regolamento, uniforme su tutto il territorio regionale, circa la fruizione del servizio mensa e dei buoni pasto in tutte le Aree Vaste.

Le tre sigle sindacali con una nota del 18 luglio scorso hanno chiesto all’Asur di escludere dal tavolo di confronto con la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale il Nursind, l’organizzazione sindacale che rappresenta gli infermieri, in quanto non firmataria del contratto nazionale.

“Un’azione irresponsabile da parte della Triade – si legge in una nota del Nursind firmata dalla coordinatrice provinciale Elsa Frogioni – che vuole cimentarsi con una prova muscolare nell’unico intento di ostacolare il Sindacato delle Professioni Infermieristiche nel promuovere i diritti dei lavoratori che rappresenta. Una richiesta di esclusione dai tavoli delle trattative quanto mai illegittimo”.

Il sindacato degli infermieri rivendica il diritto a prendere parte alle trattative con l’Asur, chiamando in causa la sentenza 213 del 2013, dove la Consulta aveva ribadito che “un Contratto non può contenere norme sanzionatorie per i non firmatari e che la legittimità a contrattare deriva solo dal livello di rappresentanza nell’azienda e non certo dalla mera adesione alle proposte della controparte”, si legge nella nota “il NurSind è legittimato a partecipare alle trattative. L’egemonia delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL non può essere scritta e firmata da loro su un contratto. Il Sindacato delle Professioni infermieristiche nelle Marche per numero d’iscritti si pone tra i primi e nelle elezioni RSU di aprile ha confermato il successo e superato di misura i consensi di 3 anni fa”.

«Noi ci atteniamo a quello che è sancito dal contratto nazionale e cioè che la delegazione sindacale è composta dai firmatari del contratto e il Nursind non è firmatario del contratto, quindi, si è di fatto autoescluso». È quanto dichiara Alessandro Pertoldi, segretario generale Fp Cgil Marche, a proposito della questione sollevata dal Nursind.  Aggiunge Pertoldi: «Non esiste, dunque, nessuna pregiudiziale nei confronti del Nursind».

Sulla stessa linea anche la replica della Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) : «occorre ricordare che mentre alle contrattazioni aziendali possono prendere parte oltre alle RSU anche le organizzazioni sindacali territoriali, in quelle istituzionali con Asur e Regione Marche possono partecipare solo i firmatari del contratto nazionale, quindi CGIL, CISL, UIL e la stessa FIALS», precisa Claudio Acacia, coordinatore provinciale Fials Inrca e Marche Nord.

Una trattativa non ancora conclusa, quella oggetto della controversia, nell’attesa del prossimo incontro tra le parti previsto per il 30 luglio. Intanto il Nursind lunedì scorso (23 luglio) ha inviato una lettera di diffida all’ASUR Marche per evitare di essere escluso dal tavolo di confronto.