Lotta alle fake news e accoglienza, doppio taglio del nastro a Torrette

È stato Inaugurato, oggi (16 maggio), alla Clinica Oncologica di Torrette, lo sportello rivolto ai cittadini con lo scopo di creare un dialogo diretto tra paziente e medico per favorire lo scambio di corrette informazioni. Sempre nell'ambito del progetto accoglienza è stato presentata anche la Meditation Room, uno spazio dedicato a pazienti e familiari

Da sinistra, Fabrizio Volpini, Rossana Berardi, Michele Caporossi, Sauro Longhi
Il taglio del nastro con, da sinistra, Fabrizio Volpini, Rossana Berardi, Michele Caporossi, Sauro Longhi

ANCONA- Combattere il dottor web e le fake news in ambito oncologico. Sono questi gli obiettivi del front office inaugurato stamane alla Clinica Oncologica di Torrette. Una iniziativa promossa dalla Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona – Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con la Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Onlus e con il supporto dei volontari delle associazioni Avulss e Iom.

Primo in Italia, lo sportello anti fake news si rivolge ai cittadini, creando un dialogo diretto tra paziente e medico, sia per favorire lo scambio di corrette informazioni, sia per evitare che i malati vengano dirottati verso cure inefficaci, se non addirittura dannose.

La presentazione dell'iniziativa agli Ospedali Riuniti di Ancona
La presentazione dell’iniziativa agli Ospedali Riuniti di Ancona

«Oggi lanciamo una sfida importantissima», ha dichiarato il direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi, presentando il front office: «Le bufale sono un grandissimo nemico che abbiamo di fronte, pertanto abbiamo pensato a questa iniziativa in ambito oncologico, perché è uno di quegli ambiti dove c’è una maggiore propensione all’innovazione e al fatto di voler affrontare i problemi di petto». Una nuova frontiera della medicina, l’anti fake news: «Internet e i Social Network sono una grande conquista dell’umanità e lo saranno ancora di più quando le persone impareranno a non considerarli santuari della verità rivelata. Per stimolare la capacità di valutare le informazioni da parte delle persone, tutti devono fare la loro parte. Lo sportello “no fake” è la nostra piccola, ma speriamo efficace risposta alle bufale, che nasce, prima in Italia con l’ambizione di essere copiata».

Una questione che preoccupa molto i medici, quella della scorretta informazione, e i numeri in questo senso sono emblematici nel fotografare una situazione di disinformazione che diviene sempre più seria: «Comunicare correttamente le informazioni in campo oncologico è divenuta ormai una priorità – ha spiegato Rossana Berardi, primario della Clinica Oncologica di Torrette – il 35% delle persone si rivolgono infatti ad internet per avere notizie di carattere medico, ma la percentuale si moltiplica e arriva anche a vette dell’80% proprio nelle specialità oncologiche. Notevole e continuo è pertanto l’impegno della nostra Clinica nel favorire il processo di conoscenza in oncologia e lo sportello accoglienza, che prevede anche un front office per il pubblico appositamente dedicato a fare chiarezza verso il dilagare delle cosiddette fake news, rappresenta un tassello significativo di un più ampio e complessivo progetto di comunicazione rivolto ai cittadini, attraverso cui rafforzare anche l’alleanza terapeutica tra medici, pazienti e le loro famiglie. Alleanza che prevede un confronto costante con chi ha la necessità di ricevere informazioni, che gli Ospedali Riuniti già concretizzano attraverso il portale della clinica oncologica www.oncologiamarche.it, aprendosi ora a varare sia l’indirizzo di posta elettronica nofake@ospedaliriuniti.marche.it, che da oggi 16 maggio sarà attiva per raccogliere le richieste dei cittadini, sia con il vero e proprio sportello fisico la cui inaugurazione è prevista a partire dal 1 giugno».

Da sinistra, Fabrizio Volpini, Michele Caporossi, Sauro Longhi, Rossana Berardi e Marcello D'Errico
Da sinistra, Fabrizio Volpini, Michele Caporossi, Sauro Longhi, Rossana Berardi e Marcello D’Errico

Un terzo della popolazione si documenta su internet riguardo alla propria salute, e, come ha spiegato la professoressa Rossana Berardi «8milioni e 800mila sono le persone che trovano informazioni scorrette. Il 26% si informa su Google, il 21% su YouTube e il 35% su Facebook». Dati Censis e dell’Istituto Superiore di Sanità, quelli elencati dal primario che «Diventano ancora più alti se ci riferiamo alla generazione dei Millennials, quindi dei ragazzi più giovani che di fatto cercano maggiormente informazioni su internet». Numeri ancora più preoccupanti, ha concluso il primario, se si considerano i dati dell’ultimo trimestre 2017, quando la ricerca in rete della parola cancro ha registrato un aumento del 30%, esemplificativi del fatto che «Molte persone si sono riferite ad Internet e ai social per cercare informazioni in ambito oncologico».

Un tema molto sentito quello delle fake news, che ha trovato la sua massima espressione nella questione delle coperture vaccinali, che in Italia, «Per timore dell’Autismo ha portato addirittura al decesso di 5 persone per Morbillo», come ha spiegato il preside della Facoltà di Medicina Marcello D’Errico. L’oncologia è l’altro ambito dove le fake news sono largamente diffuse, infatti «Secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ben 8 pazienti oncologici su 10 cercano informazioni sul web, è quindi fondamentale che ciascuno di noi basi la promozione della propria salute sulle evidenze scientifiche che sono incontestabili», ha concluso D’Errico. E Facebook, in questo ambito è uno dei social network da monitorare, perché, come ha spiegato il preside, ha fatto registrare il maggior numero di ricerche di informazioni relative alla salute, con «l’80% degli under 30» che utilizza proprio questo canale informativo.

Una ricchezza la rete, che nasconde anche delle insidie, come ha evidenziato il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi: «Viviamo in un presente in cui l’informazione sta assumendo sempre più importanza nel lavoro, nella vita sociale, nell’istruzione, nella salute. Soprattutto quando questa informazione “viaggia su mezzi elettronici” occorre verificarne l’attendibilità. Con la diffusione di Internet ognuno è in grado di “caricare” e “scaricare” informazioni sulla rete, senza che nessuno ne verifichi l’attendibilità. Pertanto per evitare di essere “investiti” dalle fake news dobbiamo acquisire informazioni dalla rete in modo attento e critico, soprattutto quando queste riguardano la nostra salute. In quest’ultimo campo dobbiamo sempre verificarne il rigore scientifico». Un rigore, che come ha spiegato il rettore, si basa sull’«evidenza dei risultati, che molto spesso su internet è assente».
Internet è forse lo strumento più democratico e aperto di cui l’umanità si è dotata negli ultimi anni, ha spiegato il rettore, precisando che le fake news non sono frutto di internet, «Ma sono sempre esistite, solo che adesso viaggiano molto più velocemente».

Intanto a livello nazionale l’Istituto Superiore della Sanità e la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, sono corsi ai ripari dedicando delle iniziative proprio a contrasto della mala-informazione in ambito sanitario, e hanno lanciato rispettivamente “Falsi miti e Bufale” (ISS) e “Una bufala ci seppellirà” (FNOMCEO). Una lotta alle fake news su ampia scala, nell’ambito della quale si inserisce il primo sportello in Italia inaugurato proprio a Torrette.

«Una iniziativa di grande importanza – ha sottolineato Fabrizio Volpini, presidente della IV Commissione Sanità Regionale – perché coinvolge il campo della medicina, interessato negli ultimi anni dal fenomeno nuovo e molto preoccupante della diffusione di false notizie facilmente reperibili nei social e in rete». Informazioni che, come ha precisato il dottor Volpini, spesso portano a conseguenze negative sui pazienti che si trovano in condizione di grande fragilità. «Medici, Università, Azienda Ospedaliera e Istituzioni si sono messe in rete, creando questo sportello, costituito da personale sanitario e volontari, che hanno le competenze per rispondere alle richieste di informazioni e ai bisogni di salute dei pazienti».
Un fenomeno che ha creato tanti danni nell’ambito dei vaccini, come ha ribadito Volpini, dove «Anche a causa di questa diffusione di fake news, il nostro paese e la nostra regione, hanno registrato un preoccupante calo delle coperture vaccinali».

L’iniziativa rientra nell’ambito del “progetto accoglienza” del quale fa parte anche lo sportello corretta informazione e la Meditation Room. Dunque doppio taglio del nastro agli Ospedali Riuniti di Ancona, dove stamane alla Clinica Oncologica è stata inaugurata anche la stanza dedicata all’accoglienza di pazienti e familiari. Uno spazio, come lo ha descritto l’artefice dell’iniziativa, la vulcanica professoressa Berardi «Per raccogliersi durante il percorso della malattia, dove sostenere colloqui con psicologi e ottenere supporto». Il front office sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 11,30 e il martedì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30. Inoltre sarà possibile ottenere informazioni o rivolgere domande, anche per fugare dubbi, contattando il numero dedicato 071.5965560, scrivendo all’indirizzo mail nofake@ospedaliriuniti.marche.it o consultando il portale www.onologiamarche.it .