Le Iene ad Ancona per lo scandalo diamanti, incursione in una società di vendita

Ecco perché l'inviato Luigi Pelazza era alla Baraccola. Ha provato ad entrare nella sede della Diamond Private Investment, in via Totti, specializzata nella vendita delle pietre preziose attraverso le banche. Cercava l'amministratore delegato. La troupe ha raggiunto poi Recanati

L'ingresso dell'Uci cinema (nell'ovale l'inviato de Le Iene Luigi Pelazza)
L'ingresso dell'Uci cinema (nell'ovale l'inviato de Le Iene Luigi Pelazza)

ANCONA – La iena Luigi Pelazza era alla Baraccola per lo scandalo diamanti, un’inchiesta di cui si è occupata anche la trasmissione Report, diversi mesi fa. L’inviato ha tentato un’incursione alla sede della Diamond Private Investment, una società privata specializzata nella vendita delle pietre preziose attraverso le banche. La società ha sede proprio nel capoluogo dorico, in via Totti, vicino all’Uci Cinema di via Filonzi, dove Pelazza ieri mattina è stato avvistato attorno alle 9, mentre rincorreva con il cameraman una ragazza. «Era una dipendente – spiega la iena – cercavamo l’amministratore delegato ma hanno poi chiamato i carabinieri per farci allontanare. Spesso va a finire così». Già il 22 aprile scorso la trasmissione di Mediaset si era occupata del caso delle vendite di diamanti tramite le banche, intervistando diversi investitori che avevano dichiarato di non aver fatto proprio un buon affare. Dopo la messa in onda sono arrivate nuove segnalazioni che riguarderebbero anche clienti della provincia dorica.

La iena ieri non si è persa d’animo e ha raggiunto Recanati, dove si troverebbe una delle ville dell’amministratore delegato della Diamond Private Investment, Maurizio Sacchi. Come è andata lo si vedrà nella puntata che verrà trasmessa mercoledì prossimo su Canale 5. Il proprietario della villa in questione intanto chiarisce che l’amministratore non risiede in quell’immobile. La questione dei diamanti venduti e per i quali diversi investitori avrebbero rimesso soldi nel loro acquisto è tutta ancora da accertare. Oltre alla società di via Totti c’è anche la Intermarket Diamond Businnes, con sede a Milano, che è attiva nella vendita delle pietre preziose sempre attraverso le banche. Lunedì scorso l’amministratore delegato di questa società, Claudio Giacobazzi, è stato trovato morto suicida a Reggio Emilia. L’Antitrust, recentemente, ha multato la sua società ma anche la Diamond Private Investment e 4 istituti di credito per un totale di 15 milioni di euro per «modalità gravemente ingannevoli e omissive nell’offerta dei diamanti». Accuse respinte da banche e società.