“Risurrezioni”, torna il festival Kum! con la direzione scientifica di Massimo Recalcati

La seconda edizione della manifestazione si svolgerà dal 19 al 21 ottobre alla Mole di Ancona. L'ex Lazzaretto diventerà palcoscenico per il dialogo non solo di specialisti della clinica: psicoanalisti, psichiatri, medici, pedagogisti, ma anche di filosofi, storici, scrittori e teologi

ANCONA – Risurrezioni sarà il tema della seconda edizione del festival Kum! che, si svolgerà alla Mole Vanvitelliana, dal 19 al 21 ottobre. La manifestazione che, ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, vuole essere un luogo aperto di riflessione, finora assente in Italia, sul tema della cura e delle sue diverse pratiche. Il sottotitolo Curare, Educare, Governare – i tre mestieri impossibili secondo Freud – amplia il campo della riflessione e sottolinea la difficoltà e l’ambiguità del curare e del prendersi cura. La settecentesca Mole diventerà così palcoscenico per il dialogo non solo di specialisti della clinica – psicoanalisti, psichiatri, medici, pedagogisti – ma anche di filosofi, storici, scrittori, teologi che hanno, in forme diverse, una presa diretta sul tema della cura dei differenti volti della sofferenza: del malato, della Polis, della Terra e di noi stessi.

Massimo Recalcati
Massimo Recalcati

«Nella parola Kum! – spiegano Massimo Recalcati e Federico Leoni – è contenuto il grande tema del rinnovamento della vita laddove la vita pare morta, finita, gettata in uno scacco fatale. È la parola che Dio rivolge a Giona e Gesù a Lazzaro: Alzati! Ne abbiamo fatto la parola chiave delle pratiche della cura. In questo secondo anno di Kum! è il mistero contenuto in questa parola a riunirci: è possibile rialzarsi quando l’esperienza della caduta, della malattia, del fallimento, della catastrofe appare senza rimedio? È possibile una vita dopo la morte, tema caro alle religioni, ma è possibile ridare vita ad una vita che sembrava perduta, ricostruire una città che è stata distrutta, ritrovare un popolo che sembrava privato di ogni forma di identità, restituire un volto umano alla vita dopo l’esperienza dell’orrore? Nella grande metafora cristiana della resurrezione è in gioco la forza della vita che resiste alla tentazione della morte e della distruzione. Ma anche l’evento della sorpresa che accompagna il “miracolo” dell’uscita dal sepolcro. Ebbene non sono proprio questa resistenza e questa sorpresa – intesi laicamente – al centro di ogni avventura di cura? Certamente possono apparire esemplari alcuni casi ritenuti senza speranza che, nel corso di una cura, risorgono contraddicendo i protocolli e le previsioni prognostiche più nefaste. Può accadere con bambini colpiti da malattie rare, con giovani afflitti da patologie mentali gravi, con studenti ritenuti dall’istituzione scuola senza speranza, con territori e città che hanno fatto esperienza – solo apparentemente irreversibile – della distruzione. Ma più in generale la resistenza alla distruzione e la sorpresa della vita che non cede alla morte, accompagnano anche i passi quotidiani della nostra esperienza più comune: testimoniare che non tutto è morte, non tutto è devastazione, non tutto è destinato a finire, che risorgere è un compito della vita».

PROGRAMMA – Il festival è organizzato in sezioni: le Lectio, con importanti nomi della filosofia, della psicoanalisi, della letteratura e della medicina; i Dialoghi e le Conversazioni su temi salienti del mondo della cura; i Ritratti di grandi pensatori; le Letture; lo sguardo di Ippocrate; la Psicologia da tè con letture e pensieri sui grandi classici della psicoanalisi, davanti a una tazza fumante di infuso; gli Aperitivi filosofici; A cena con l’autore; Cineocchio; la Presentazione.

Quattro le lectio in programma: venerdì 19 Stefania Carnevale, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Ferrara e membro della Commissione per la riforma dell’ordinamento penitenziario del Ministero della Giustizia, affronterà il tema Risorgere dal carcere. La pena come riabilitazione fra ideale e reale. Due gli appuntamenti di sabato 20: il filosofo Rocco Ronchi con Kum! Dal soggetto razionale all’”anarca” populista. Kum!, e lo psicoanalista francese Bernard Toboul che risponderà alla domanda: Dopo il trauma, la vita?. Domenica 21 sarà la volta di Massimo Recalcati, con la lectio dal titolo Lutto e risurrezione nella pratica clinica e nel lavoro dell’arte. L’esperienza del lutto è un’esperienza di perdita: non solo dell’oggetto amato, ma del mondo intero. È possibile risorgere dalle ceneri di un lutto? Cosa insegnano la psicoanalisi e il lavoro dell’arte?

Il programma della seconda edizione di Kum!

Le attività collaterali del festival: Attività extrafestival