Ancona Entrate riscuote i tributi locali di altri sei Comuni: ecco quanto si evade

Oltre a controllare totalmente il capoluogo, la società riscuote le tasse ordinarie e si occupa del recupero delle somme evase nei comuni di Offagna, Serra de’ Conti, Barbara, Arcevia e Trecastelli, Ostra Vetere

ANCONA – Ancona Entrate riscuote i tributi locali di altri sei Comuni. Grazie ad accordi di partenariato pubblico-pubblico, la società controllata al 100% dal comune di Ancona, riscuote le tasse ordinarie e si occupa del recupero delle somme evase nei comuni di Offagna, Serra de’ Conti, Barbara, Arcevia e Trecastelli, Ostra Vetere.

Valeria Mancinelli e Lorenzo Robotti

«Ancona Entrate offre un servizio di alta qualità a questi comuni – spiega il prof. Lorenzo Robotti, amministratore unico della società –. C’è un grande rispetto dei cittadini che devono essere aiutati a pagare i tributi senza perdite di tempo e arrabbiature. Noi cerchiamo di metterli in condizione di pagare nel miglior modo possibile. I risultati sono a vantaggio dei cittadini che tornano a casa senza gravami ulteriori oltre a quello di pagare il dovuto e a vantaggio dei comuni perché c’è poca conflittualità e il gettito viene mantenuto nel tempo. Per i piccoli comuni il nostro servizio è un grande aiuto perché hanno poco personale. Alcuni operatori della società vanno nei comuni e parlano con i cittadini. Un caso emblematico è successo a Serra de’ Conti: una signora che non pagava le tasse, dopo aver parlato con un operatore che gli ha spiegato bene la questione, lo ha ringraziato e ha cominciato a pagarle. Sempre a Serra de’ Conti abbiamo agito molto sulle insinuazioni fallimentari e affrontato casi di imprese che evadevano imposte per svariate migliaia di euro. Problematiche che il Comune non era in grado di affrontare».

«I cittadini non devono essere vessati – continua – e dobbiamo dare loro tutte le informazioni di cui hanno bisogno. All’uscita dai nostri uffici misuriamo la soddisfazione dei cittadini rispetto al nostro servizio chiedendo loro di barrare le faccine (verde, gialla e rossa) per indicare se sono soddisfatti o meno. Attualmente siamo al 98% di soddisfazione».

«L’azienda funziona molto bene – sottolinea il sindaco Valeria Mancinelli – e la gente è contenta. Ancona Entrate ha costruito un rapporto di cooperazione vera con altri comuni e questo significa essere un capoluogo di regione: provare a essere utili ad altri comuni ricavandone un’utilità propria». Per quanto riguarda il comune di Ancona, «la società punta a recuperare quest’anno, in termini di evasione, complessivamente 5 milioni e 400mila euro. Questo è l’obiettivo indicato dal Comune», spiega Robotti.

«Ancona, invece, si piazza al sesto posto in Italia – continua – come recupero evasione, in termini di segnalazioni qualificate. Grazie alle segnalazioni all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza di situazioni strane, il Comune ha incassato circa 1 milione e 200mila euro negli ultimi 4 anni».

Il sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi

«Ogni Comune – spiega Andrea Bomprezzi, sindaco di Arcevia e presidente del consorzio Co.Ge.Sco – ha un accordo specifico con Ancona Entrate e la collaborazione ha dato già ottimi risultati. Ancona Entrate ci dà un supporto tecnico e professionale che i singoli comuni prima non avevano e siamo grati anche per i rapporti che gli operatori instaurano con con gli utenti. Prima il servizio veniva svolto da strutture private, ora i costi sono molto più bassi visto che ci siamo affidati ad un’azienda pubblica. Per noi è stata un’operazione virtuosa».

A Offagna Ancona Entrate si occupa dell’attività ordinaria e riscuote le tasse relative alla tari. Nel 2017 su 241mila euro (importo emesso), ha incassato 223mila euro, pari al 92,53%. Nel 2018 su 277mila (importo emesso), ha incassato 220mila, pari al 79,61%. Restano da incassare 31.442 euro tra suppletivi con sanzioni per dichiarazione tardiva e solleciti di pagamento. Per quanto riguarda l’attività di recupero, tra avvisi di accertamento IMU e TARI e riscossione coattiva TARI, sono stati riscossi 71mila euro a fronte di quasi 160mila euro di importi emessi.

Anche a Serra de’ Conti la società si occupa di riscuotere le tasse relative alla tari: tra il 2017 e il 2018 sono stati incassati 455.625 euro, pari al 91,10%. Per quanto riguarda l’attività di recupero, gli importi emessi ammontano a 428mila euro, tra avvisi di accertamento IMU-TASI e avvisi di accertamento TARI, fallimenti, riscossione coattiva ICI, solleciti pagamenti e tares-tari 2013 -2016. Tra le varie voci, da sottolineare i 133.988 di importi emessi per il fallimento di aziende. Non è ancora quantificata ed è ancora in corso la riscossione. Nel Comune di Barbara, per l’attività di recupero (avvisi di accertamento Imu e Tasi – anni 2013-2016), sono stati emessi 145 documenti per complessivi 146mila euro. Sono stati riscossi 11.735 euro. Riscossione coattiva per mancato pagamento Imu 2013-2016, Tasi 2014-2016, tassa rifiuti 2013: 116 documenti da emettere, quasi 100mila euro da incassare.

Ad Arcevia sono state emesse ingiunzioni relative all’ICI 2010 e 2011 e tassa rifiuti: 19 ingiunzioni ICI nel 2010 per 20mila euro; 70 ingiunzioni ICI nel 2011 per quasi 26mila euro. Per quanto riguarda la TARSU sono state 72 le ingiunzioni per varie annualità per circa 14.500 euro. A Trecastelli l’azienda ha emesso ingiunzioni per ICI 2010 e 2011 e TARSU (tra il 2010 e 2012). Per l’ICI sono state 68 le ingiunzioni per 47mila euro, mentre per la vecchia tassa rifiuti 316 ingunzioni per 113mila euro. Non ancora pubblici i dati relativi ad Ostra Vetere perché l’accordo con Ancona Entrate è più recente rispetto agli altri comuni.