Bimbi sicuri in auto: la Polizia Stradale intensifica i controlli

Tanti bambini perdono la vita o rimagono feriti negli incidenti stradali perché non vengono trasportati a bordo dei veicoli con gli appositi sistemi di ritenuta. Il Servizio Polizia Stradale ha così avviato la prima campagna "Bimbi in Auto"

ANCONA – Sono ancora troppo numerosi i bambini che rimangono feriti o perdono la vita in incidenti stradali. Nel 2017 in Italia sono stati 25 i bambini (nella fascia di età tra 0 e 14 anni) che hanno perso la vita mentre erano trasportati in auto (7 in meno rispetto al 2016 quando si sono registrate 32 vittime) e oltre 8.396 i piccoli feriti. Nella maggior parte dei casi, questi bambini che hanno perso la vita non erano trasportati a bordo dei veicoli con gli appositi sistemi di ritenuta.

Il Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha così avviato la prima campagna di sicurezza stradale Bimbi in Auto, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Salute, Polizia di Stato e varie espressioni del mondo scientifico pediatrico (SIP, SIMEUP, SIPPS, ACP). La Polizia Stradale intensificherà i servizi di controllo del rispetto della normativa in materia da parte degli automobilisti, promuovendo specifici servizi mirati alla verifica del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei dispositivi di ritenuta dei minori in auto. Inoltre, a sostegno dell’iniziativa, sono stati realizzati pieghevoli e poster contenenti informazioni utili per guidare i genitori nella scelta del seggiolino più idoneo per i propri bambini, che saranno distribuiti negli studi medici pediatrici, nei consultori e nei reparti di ginecologia ed ostetricia delle strutture ospedaliere.

L’iniziativa è diretta a sensibilizzare gli adulti sulla necessità di assicurare sempre e correttamente i bambini ad idonei sistemi di ritenuta durante gli spostamenti, anche se di breve durata, avendo particolare riguardo all’omologazione e alla tipologia, in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale “Orizzonte 2020” promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che adotta quale “vision 0” di lungo termine il target “Sulla strada: nessun bambino deve morire”. La sicurezza stradale in Italia, come in altri Paesi, rappresenta un problema di ampie dimensioni che richiede un approccio multidisciplinare, come evidenziato anche nell’Agenda 2030 per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, dove si ribadisce con forza ai paesi membri come il raggiungimento di un sufficiente livello di sicurezza sulle strade sia un prerequisito per garantire alla popolazione una vita in salute, per promuovere il benessere della popolazione e rendere le città inclusive, sicure e sostenibili, e come tale risultato sia conseguibile solo attraverso il coinvolgimento sinergico dei diversi soggetti istituzionali interessati a tale materia.

Tenuto conto della problematica e dei rilevanti riflessi sulla sanità pubblica, il Ministro della Salute, attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) per il quadriennio 2014-2018, tra i 10 macro obiettivi prioritari, promuove quello di prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti. Ecco che la Polizia Stradale intensificherà i controlli e saranno distribuiti pieghevoli e poster contenenti informazioni utili per guidare i genitori nella scelta del seggiolino più idoneo per i propri figli.