Allerta meteo: venti forti con raffiche fino a 100 km/h

Le Marche sono interessate dal rapido transito di una perturbazione atlantica che scende da nord e determina una decisa intensificazione della ventilazione

Il vento da sud-ovest scavalca lAppennino e forma il Garbino
Il vento da sud-ovest scavalca l'Appennino e forma il Garbino

ANCONA – Venti forti con raffiche fino 100km/h. La Protezione civile di Ancona ha diramato un’allerta meteo per la giornata di oggi, 11 febbraio. Le Marche sono interessate dal rapido transito di una perturbazione atlantica che scende da nord e determina una decisa intensificazione della ventilazione. Proveniente da sud-ovest, il vento, scavalcando sull’Appennino formerà il Garbino (o Favonio).

«Il vento – spiega il meteorologo della Protezione civile di Ancona, Francesco Iocca – interessa tutta la fascia alto-collinare e montana con raffiche fino a tempesta (90-100km/h), mentre nella fascia collinare e medio-collinare le raffiche arriveranno fino a burrasca o burrasca forte (70-90km/h)».
Dopo aver scavalcato la catena montuosa dell’Appennino, il vento dà origine al Garbino.

Francesco Iocca, metereologo della Protezione civile di Ancona

Il cielo, inizialmente nuvoloso o a tratti molto nuvoloso, vedrà nel pomeriggio l’alternanza di schiarite e nubi cumuliformi.
Rovesci e temporali sparsi potranno verificarsi nella prima parte della giornata, con limite della neve attorno ai 900 metri, mentre le temperature sono in lieve diminuzione nei valori massimi e in aumento in quelli minimi.
Il mare arriverà a molto mosso nella mattinata, mentre nel pomeriggio si attenuerà e non si escludono mareggiate sulla costa. Da martedì è previsto un miglioramento.

La storia del Garbino – Intorno al Garbino, o Favonio, esiste una storia curiosa che ben rappresenta una delle caratteristiche di questo vento, ovvero quella di sciogliere la neve. È la breve storia d’amore tra Borea, il vento freddo del nord, e Favonio, il vento tiepido di ponente. Questo racconto, di origine molisana, è stato inserito da Italo Calvino nelle sue Fiabe Italiane.
In questa storia Borea è un personaggio femminile che si innamora di Favonio e gli chiede di sposarla. Lui, però, molto attaccato ai soldi, si rifiuta dicendole che non ha dote. “La Bòrea, indispettita, si mise a soffiare con tutte le sue forze, per tre giorni e tre notti di seguito, durante le quali nevicò fitto su campagne, monti e villaggi”. Quando terminò “disse al Favonio: Ecco la mia dote! Ti basta?”, lui però non si fece intimorire e iniziò a soffiare “per tre giorni e per tre notti sciogliendo tutta la neve”. Borea vide che la sua dote era sparita e disse a Favonio: “non voglio più essere la tua sposa, perché in un giorno sei stato capace di mandare in fumo tutta la mia dote”.